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Grandi giardini, lunedì 28 marzo anche in Toscana «caccia al tesoro botanico»

Il giorno di «Pasquetta» (lunedì 28 marzo) Grandi Giardini Italiani (il network che riunisce 120 giardini visitabili in 11 regioni italiane con l’aggiunta di Città del Vaticano) organizza una giornata ludico-didattica per le famiglie: la Caccia al tesoro Botanico che si terrà in 32 giardini in tutta Italia, tra cui tre in Toscana

Percorsi: Ambiente - Toscana - Turismo
Villa Reale di Marlia (Dario Fusaro, Archivio Grandi Giardini Italiani)

Giunta alla diciannovesima edizione, la Caccia al Tesoro Botanico è l’evento annuale identificativo del network. Cresciuta moltissimo in questi anni, la manifestazione coinvolge un numero sempre maggiore di giardini e appassiona sempre più famiglie, proponendo una giornata di primavera all’aria aperta alla scoperta della natura.

L’obiettivo dell’evento è  duplice: far conoscere i beni culturali del nostro paese e la storia del paesaggio e iniziare i più piccoli alla botanica. In Toscana partecipano alla Caccia al tesoro botanico il Giardino Bardini (FI) il Parco della Villa reale di Marlia (Marlia- LU) e il Giardino Storico Garzoni (Collodi – PT)

GIARDINO BARDINI (FI)
La Caccia al tesoro sarà una giornata pensata per la famiglia per conoscere la storia del Giardino e scoprire i segreti delle sue piante che inizierà nella parte bassa del giardino laddove un tempo sorgeva l’hortus conclusus medioevale per concludersi nell’orto labirintico con un panorama mozzafiato su Firenze.

INFO: 28 marzo 2016, alle ore 10.00/12.00/15.00
Ingresso: Adulti - Bambini 7.00 euro. Gratis sotto i tre anni. Ingresso gratuito al Giardino per i partecipanti alla Caccia. Info: www.grandigiardini.it

Il giardino Bardini è uno straordinario belvedere su Firenze: 4 ettari di parco tra la riva sinistra dell'Arno, la collina di Montecuccoli e le mura medievali. In origine era un sistema di orti murati verso Palazzo Mozzi e sulla collina retrostante. Nel 2000 l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, attraverso la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, inizia il restauro del complesso, durato quasi cinque anni, per restituire al giardino identità, ricchezza compositiva e vegetale. Nel parco agricolo, dove sono stati piantati alberi da frutto della tradizione toscana, si trova un rondò-belvedere dal quale si percorre un tunnel di glicini e si ammirano ben 60 varietà di ortensie. La scalinata barocca è la parte più scenografica del giardino con il Belvedere sulla città e le sei fontane con fondali a mosaico polimaterico. Lungo la scalinata sono state piantate rose bourboniane e iris rifiorenti; nella parte più bassa si visita un giardino con bordi di erbacee e graminacee e il teatro verde ricavato in una conca. Nel bosco all'inglese, che faceva parte del giardino anglo-cinese, si trova il prato delle azalee, con felci, viburni, camelie e una collezione di agrumi. Da via de' Bardi il percorso si snoda in salita verso la villa e consente di ammirare sia il giardino sia i monumenti di Firenze.

VILLA REALE DI MARLIA (Lucca)
In occasione della caccia al tesoro botanico i bambini dai 6 ai 12 anni accompagnati da guide potranno imparare i rudimenti della botanica divertendosi: in un sacco verranno raccolte le foglie degli alberi e delle piante che si trovano nel parco e i bambini, divisi in piccoli gruppi, dovranno andare alla ricerca della pianta di appartenenza di ciascuna foglia, seguendo gli indizi forniti dalle guide. Una volta trovato l'albero, la guida ne racconterà le caratteristiche principali, le origini e alcune curiosità, in modo semplice ma interessante. A conclusione del gioco ogni bambino riceverà un diploma e un piccolo premio. Nel frattempo gli adulti potranno rilassarsi passeggiando alla scoperta dei Giardini

INFO: 28 marzo 2016, alle ore 10.00/11.30/15.00
Ingresso: Adulti: 8,00 euro . Bambini 5.00 euro. Info: www.grandigiardini.it 

La Villa Reale di Marlia, è stata, nel corso di molte generazioni e molti passaggi di proprietà, la residenza di nobili famiglie e di grandi mecenati d'arte.

All'inizio dell'Ottocento la sorella di Napoleone, principessa Elisa Baciocchi, ampliò questo grandioso complesso. Modernizzò secondo il gusto della sua epoca l'antico Palazzo Orsetti e le logge anteriori che fungono da entrata, ma lasciò sostanzialmente intatti gli splendidi giardini del Settecento, con il teatro di verzura intagliato nella vegetazione e il «Viale delle Camelie», di particolare pregio per le numerose varietà rare risalenti all'Ottocento. Dopo la caduta di Napoleone, i duchi di Parma ed in seguito i granduchi di Toscana entrarono in possesso della villa che, con l'Unità d'Italia, passò a Vittorio Emanuele. Il re la cedette al principe Carlo, fratello dell'ultimo re delle Due Sicilie. Diseredato in seguito al suo matrimonio con Penelope Smyth, Carlo e la moglie trascorsero nella villa il resto della vita. Per poter onorare i debiti del loro figlio, la villa fu posta in vendita, i mobili messi all'asta, molti alberi del parco abbattuti come legname. Il conte e la contessa Pecci-Blunt acquistarono la villa nel 1924 in tempo per fermare la distruzione del parco.

GIARDINO STORICO GARZONI (Collodi, PT)
L'appuntamento per tutti i bambini è per il giorno di Pasquetta  dalle ore 9.00 alle ore 18.00, per una divertente Caccia al tesoro alla scoperta delle piante presenti nel Giardino Storico Garzoni con la sua meravigliosa Butterfly House, giardino tropicale con centinaia di farfalle provenienti da tutto il mondo.

INFO: 28 marzo 2016, dalle ore 9.00 alle 18.00. Info: www.grandigiardini.it 

La villa ed il giardino sono uno straordinario esempio del gusto e della cultura toscana del '700. Il giardino, che s'apre come uno stupendo teatro, con giochi e trionfi d'acqua e vasche grandi e stellate, ha suscitato l'invidia di principi e re e può competere non solo con i grandi giardini italiani (Villa d'Este, Boboli, il Parco della Reggia di Caserta), ma anche con quelli europei come Versailles, Fontainbleau, Saint-Claud, Postdam, Wichelmhohe e lo stesso grandioso Schonbrunn di Vienna, con i quali esprime i grandi ideali post-rinascimentali, le rigorose strutture geometriche stemperate dal verde, dall'umida grazia dei fiori, dagli elementi comici, epici e fantastici di statue, mascheroni e fontane. La villa, detta delle cento finestre, è di una bellezza favolosa ed assorta; ai piani nobili si trova la camera che pare abbia ospitato Napoleone e un'imponente cucina, nella quale il Collodi, nipote del fattore di casa Garzoni, visse momenti della sua infanzia.

Grandi giardini, lunedì 28 marzo anche in Toscana «caccia al tesoro botanico»
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