Appuntamenti
stampa

Il 19 e 20 marzo torna la Primavera del Fai, ecco i monumenti in Toscana

Tornano il 19 e 20 marzo le Giornate Fai di Primavera con oltre 900 visite straordinarie, da Nord al Sud in 380 luoghi d'Italia. In Toscana sono 28, di cui tre riservati agli iscritti al Fai.

Percorsi: Ambiente - Arte - Toscana - Turismo
Parole chiave: Fai (10)
Teatrino di Vetriano

Meta prediletta dei viaggiatori europei fin dal XVIII secolo, la Toscana è sempre stata uno dei luoghi più amati al mondo per l’eccezionale concentrazione di opere d’arte e per la peculiarità del suo paesaggio: pievi, rocche, ville, borghi, giardini, costellano il territorio, dove le tradizioni del passato sono ancora intatte e ammaliano il visitatore. Non è dunque un caso se Stendhal, durante una visita alla Basilica di Santa Croce, fu costretto a uscire in fretta dall’edificio per risollevarsi dalla reazione che il luogo d’arte aveva scatenato in lui.

Ma la Toscana è anche un prezioso scrigno di tesori segreti e misteriosi, che verranno svelati il 19 e il 20 marzo, grazie alle Giornate FAI di Primavera, l’iniziativa del Fondo Ambiente Italiano che ogni anno mobilita milioni di persone. Luoghi inaspettati per viaggiatori curiosi, alla ricerca di bellezze fuori dalle solite rotte. In tutta Italia saranno 900 le aperture eccezionali, in 380 località, raccontate al pubblico, con visite a contributo libero.

Un'edizione importante dedicata al tema della trasformazione perché in questi 24 anni l'Italia è cambiata. Grazie al FAI oltre 9.000 luoghi sono ritornati ad essere parte del paesaggio vissuto dalla gente in occasione della più grande manifestazione nazionale dedicata ai Beni Culturali.

Anche quest'anno si ripeterà la magia: 30 mila ragazzi delle scuole saranno gli «Apprendisti Ciceroni» che accompagneranno alla visita di beni e monumenti.

Qualche dritta su dove andare? Sulle splendide colline della Garfagnana si trova il più piccolo teatro storico pubblico del mondo, riconosciuto, dal 1997, dalla Commissione del Guinness dei Primati: il Teatrino di Vetriano. Fino al 1890 lo spazio del teatro era un modesto fienile, donato dall’ingegner Virgilio Biagini agli abitanti del comune di Pescaglia perché lo trasformassero in un luogo di cultura e di svago. La società istituita a tale scopo, composta da 22 soci, che si autotassarono di 2 lire una tantum e di 50 centesimi al mese, si impegnò attivamente anche nei lavori manuali necessari alla riconversione del fienile. Nei suoi 71 metri quadri il Teatrino ripropone la tipologia architettonica dei grandi teatri d’opera con due ordini di balconate e un boccascena decorato secondo il gusto neoclassico. Una delle sue tante particolarità consisteva nel fatto che gli spettatori che accedevano alla piccola platea dovevano provvedere alla propria seduta in quanto non erano previste poltrone. Oggi, dopo importanti restauri, il Teatrino, che aprì i battenti nel 1891, ospitando spettacoli in prosa e commedie musicali, spesso affidati alla fantasia e all’interpretazione degli stessi abitanti del borgo, offre un cartellone regolare.

Ma il viaggio alla scoperta di mete dal fascino incredibile ed incantato, non finisce qui. Sarà infatti possibile scendere nei sotterranei di Siena, perdersi nelle sue chilometriche gallerie, costruite nei secoli per portare l'acqua dalle campagne circostanti dentro le mura della città. Già perché avere l'acqua è sempre stato un problema per Siena, adagiata sulle colline senza una fonte naturale. Un itinerario diverso dal consueto ma di grande fascino permetterà così di esplorare la Fonte delle Monache, un luogo di cui molti senesi ignorano l'esistenza, e che merita anche solo per la bellezza mozzafiato del panorama che lo circonda. La Fonte delle Monache, scavata nella roccia dentro una scarpata, prende il suo nome dal vicino monastero delle suore benedettine, che la raggiungevano tramite una galleria privata sotterranea rimanendo così nascoste agli esterni.

Tra le meraviglie spesso vicine a noi ma apparentemente riservate a pochi privilegiati, anche la Torre di Calafuria a Livorno, Villa Argentina capolavoro del Liberty a Viareggio, Palazzo della Banca d'Italia a Firenze, Villa Ginori-Lisci a Massarosa sul Lago di Massaciuccoli. E la Fornace Agresti, all’Impruneta. Settecento anni di tradizione e artigianato, tramandati di padre in figlio fino ai giorni nostri.

Come sempre gli iscritti FAI che hanno scelto di sostenere la Fondazione tutto l'anno, avranno corsie preferenziali per la visita e una selezione di beni aperti esclusivamente per loro. Nella nostra regione saranno tre: il Castello di Potentino, a Grosseto, l'Aula Capitolare e il chiostro del Convento di San Francesco, a Pistoia, e gli appartamenti reali dell’antico Palazzo del potere di Lucca, ora Prefettura.

Novità del 2016 un'App geolocalizzata che riconoscerà la posizione dell'utente e indicherà la mappa dei luoghi più vicini da visitare.

L'elenco completo con tutte le info necessarie può essere consultabile sul sito del Fai ( www.giornatefai.it/scarica-pdf/9 )

Il 19 e 20 marzo torna la Primavera del Fai, ecco i monumenti in Toscana
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento