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Massa Marittima, Festival degli organi su strumenti antichi

Inizia domenica 28 giugno a Massa Marittima il primo Festival degli Organi. Tre appuntamenti con organisti di fama internazionale che suoneranno organi storici restaurati. I successivi concerti Montieri e Suvereto.

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Uno degli organi del museo

Riscoprire il suono coinvolgente e antico dell’organo che nei secoli ha segnato la storia della liturgia e della musica sacra attraverso tre concerti con organisti di fama internazionale. È questa la prima edizione del Festival degli Organi dell'Alta Maremma, organizzato e promosso dalla Fondazione Museo degli Organi S. Cecilia di Massa Marittima e dall'assessorato alla Cultura del Comune di Massa Marittima (Gr) in collaborazione con i Comuni di Montieri (Gr) e Suvereto (Li). 

In programma tre concerti, il 28 giugno, 25 luglio e 6 settembre, eseguiti su strumenti antichi e restaurati. Il primo concerto si svolgerà domenica 28 giugno alle ore 21 nel chiostro  di S. Pietro all’Orto, Corso Armando Diaz 51 a Massa Marittima su un raro strumento di proprietà del Museo degli Organi, un Alessio Verati costruito nel 1840. L’organista Renato Negri eseguirà musiche di J.S. Bach, G. Frescobaldi, A. Lucchesi, H. Purcell.

Il secondo concerto è in programma sabato 25 luglio alle ore 21 nella chiesa di San Giusto a Suvereto  su un organo del 1700 restaurato di recente. Il concerto sarà tenuto dall’organista Mario Verdicchio con musiche di Bach Frescobaldi Gherardeshi, Galluppi.

Il terzo e ultimo concerto si svolgerà domenica 6 settembre alle ore 21 nella chiesa San Giacomo Apostolo a Montieri e sarà eseguito dall’organista Luigi Fontana su uno straordinario strumento restaurato del 1600 con musiche di Frescobaldi , Merula, Lucchesi.

«Attraverso questi tre concerti  con organi restaurati e funzionanti – spiega Lorenzo Ronzoni direttore del Museo degli Organi – vogliamo richiamare l’attenzione del pubblico e della critica su uno strumento troppo spesso trascurato e non più considerato ma che per secoli ha accompagnato, con la sua grande varietà di timbri,  la preghiera e la liturgia cristiana . Fino al secolo scorso tutte le chiese ne avevano uno, si stima che solo in questa parte della Maremma erano oltre 70 gli organi funzionanti. Purtroppo ne sono rimasti solo 14 o 15 in condizioni decenti mentre tanti altri giacciono abbandonati o in condizioni pietose. Per questo motivo – conclude Ronzoni – è davvero importante salvare questi strumenti musicali che rappresentano una parte importante della nostra storia culturale e religiosa ma che spesso sono vere e proprie opere d’arte». 

Il biglietto unico che da accesso ai tre concerti è di 10 euro, per informazioni: tel: 0566940282, 3470854024, sito web: www.museodegliorgani.it    e-mail: info@museodegliorgani.it

Il Museo degli Organi di Massa Marittima

Il Museo degli organi è una struttura unica in Italia e vuole dimostrare l’eccellenza raggiunta dal nostro Paese in quest’arte per la quale nei secoli scorsi fummo ammirati maestri in tutta l’Europa. La  Fondazione Museo degli organi S.Cecilia, costituita nel 2002 per iniziativa di Lorenzo Ronzoni, che ha messo a disposizione la sua raccolta di strumenti musicali consistente in un cospicuo numero di antichi organi meccanici del ‘600, ‘700 e ‘800, e di un nucleo di clavicembali e fortepiani che documentano l’evoluzione tecnologica e stilistica del pianoforte, simbolo eminente della civiltà musicale occidentale. Situato nell’edificio restaurato dell’ex sede della chiesa di San Pietro all’Orto (1197), Corso Armando Diaz 51, Massa Marittima ( Gr), ospita  strumenti antichi di rara bellezza e importanza. Tra questi  un raro esemplare di organo portativo di Carlo Traeri del 1686, un organo positivo di Agostino Traeri del 1756, due strumenti del Seicento Emiliano e dell’Italia centrale.

E ancora un magnifico esempio d’arte napoletana del 1742 di Domenico Magino e un  imponente organo siciliano del 1771 di Gaetano Platania. Nel museo, inoltre, è documentata l’evoluzione tecnologica, stilistica e di gusto del pianoforte, simbolo eminente della civiltà musicale occidentale con un clavicembalo italiano a due registri della seconda metà del Seicento con dipinto ad olio del XVIII secolo di scuola romana sulla parte interna del coperchio. Un fortepiano italiano a coda della fine del XVIII secolo, tre fortepiano a coda: «Daniel Dorr» (inizio XIX sec.), «I.Bösendorfer» (1840 circa), «J.B.Streicher» (1860 circa) ed un pianoforte a coda «Blüthner» del 1904.

Il museo è aperto da giugno a settembre dalle ore 10 – 13 e 16 – 19,  e negli altri mesi ad orari diversificati. Il biglietto d’ingresso  4 euro, 3 ridotto, info: tel: 0566940282, 3470854024

Fonte: Comunicato stampa
Massa Marittima, Festival degli organi su strumenti antichi
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