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Massa Marittima, il 14 agosto torna il balestro del Girifalco

Tra gli appuntamenti più attesi dell’estate a Massa Marittima c’è il «Balestro del Girifalco», gara di tiro con la balestra antica fra i Terzieri Massetani. La manifestazione si tiene il 14 agosto con inizio alle ore 21 e si protrae fino alla mezzanotte. Il palio è stato disegnato da Giampaolo Talani.

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Un'immagine suggestiva del Balestro

Torna la gara in abiti medievali che due volte l’anno si disputa a colpi di frecce a Massa Marittima (Gr), cuore medievale della Maremma. E’ il Balestro del Girifalco e la 117esima edizione si terrà domenica 14 agosto alle 21.30 nella suggestiva Piazza Garibaldi dominata dalla  trecentesca Cattedrale di San Cerbone.

Si tratta di una delle maggiori rievocazioni storiche medievali della Toscana. Consiste in una gara di tiro con la balestra antica all'italiana tra i balestrieri in rappresentanza dei tre Terzieri in cui è divisa la città, fin dai tempi dell’età comunale: Cittanuova Cittavecchia e Borgo.

La rievocazione storica conta la presenza di oltre 100 figuranti, vestiti con preziosi costumi medievali in velluto. Prima dell’inizio della competizione, si svolge l’esibizione degli sbandieratori, che con eleganza e fantasia presentano coreografici giochi con le bandiere. Il balestriere vincitore vince il palio, un drappo dipinto da un artista di fama. Per questa edizione è stato scelto il pittore toscano Giampaolo Talani, che torna a Massa Marittima dopo aver affrescato sul Palazzo del Vescovo una scena di una predica di San Bernardino nella piazza Garibaldi di Massa Marittima.

La gara, emozionante e ricca di colpi di scena, si decide spesso all’ultimo dardo. Sono impegnati 24 balestrieri, 8 per ciascuno dei  tre Terzieri. Sono loro i protagonisti della piazza. Intorno a loro l’attesa, il tifo e le emozioni dei contradaioli in costume medievale e sulle tribune. Grande abilità, mano ferma e una buona dose di fortuna sono elementi irrinunciabili per ogni tiratore che si accinge a scoccare la propria freccia, detta anche veretta, verso il corniolo, il bersaglio (con un diametro di 13 centimetri). Il centro di questo bersaglio, chiamato tasso (un cerchio del diametro di 3 cm) è posto a trentasei metri di distanza dalla postazione di tiro fissa sulla quale i balestrieri si alternano. Vince il balestriere la cui freccia si sarà conficcata più vicina al centro del corniolo che riceverà in premio una simbolica freccia d’oro, mentre al suo Terziere verrà assegnato il “Palio”. 

La balestra attualmente in uso in questo tipo di rievocazioni storiche è la copia fedele della “Balestra da posta” o “Balestra grossa” medievale italiana. Essa si compone di un asse di legno, detto teniere, nel quale trovano la loro sede il meccanismo di tiro e gli strumenti di puntamento, e di un arco di acciaio munito di corda di fibra naturale. Il caricamento dell'arma si effettua con il "girello". La corda tesa si arresta su un cilindro rotante comandato dalla leva di scatto. La tradizione del tiro con la balestra ha un lungo passato a Massa Marittima, esistono infatti testimonianze documentarie attestanti che questa pratica era già in uso nel corso del quindicesimo secolo.

Per informazioni: Società dei Terzieri Massetani, tel: 0566903908 sito internet: www.societaterzierimassetani.it 

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