Appuntamenti
stampa

Siena, gli «Specchi» della Chigiana

Specchi: è il titolo sotto il quale è stata proposta la 71ª Settimana Musicale Chigiana, pensata in maniera originale come un tutt’uno organico di contrapposizioni e sintonie musicali.

Un sogno che si realizza per Aldo Bennici, ancora una volta eccezionalmente direttore artistico. Convinto del valore estetico delle tradizioni popolari, propone per ogni appuntamento un gioco di rimandi tra la tradizione colta e quella popolare. Per esempio l’11 di luglio, seconda data in calendario, nella Chiesa di Sant’Agostino Santi e Santini, la tradizione popolare è rappresentata da Elena Ledda col suo ultimo lavoro Cantendi a deus, e successivamente quella colta da Laura Polverelli nello Stabat Mater di Boccherini. Del resto il maestro confessa di essere tra quelli che portano sempre un santino con sé e nota che spesso le icone che più ispirano le preghiere dei fedeli sono quelle più modeste esteticamente.

Seguirà Visioni Andaluse, dove dopo Juego de Siempre, dodici canzoni in ladino di Betty Oliviero elaborate sulla splendida tradizione popolare giudaico-spagnola, dalla quale la compositrice proviene, Cristina Zavalloni canterà le Antiche Canzoni Spagnole raccolte da Federico Garcia Lorca. Del resto Bennici sostiene che anche il Conte Chigi amasse la tradizione popolare, al centro del suo salotto rosso campeggia una statuetta con le fattezze dell’Argentinità, che ne fu prima interprete.

Non può mancare il Cunto siciliano, per la serata Cunto un canto, proprio nel cortile di Palazzo Chigi Saracini, il canti tradizionali saranno proposti da Maurizio Sazio con l’accompagnamento alla chitarra di Simone Vallerotonda, dopo Naturale, di Luciano Berio, nella quale è inserita la registrazione di una voce popolare palermitana. Il 14 Weimar incontrerà Mar del Plata, Carl Philip Emanuel Bach incontrerà Piazzola (l’Argentina è altra passione del direttore artistico siculo-fiorentino) col violoncello di Enrico Dindo e gli archi dei Solisti di Pavia. Si canterà e ballerà la tarantella con la fisarmonica di Ambrogio Sparagna per concludere la Settimana, musica questa che ispirò molti celebri autori colti, proposti in un concerto nel pomeriggio in Palazzo Chigi Saracini.

La festa chigiana, che si conclude il 17 di luglio, sarà inaugurata al teatro dei Rinnovati il 10 con due opere ispirate dagli agresti amori di Alphonse Daudet, le struggenti musiche di scena che Bizet scrisse per il suo dramma L’Arlesienne, adattate per 26 elementi da Giacomo Zani, voce recitante Vincenzo De Vivo, precedute da quella di Chiara Muti che recita Blanquette, tratta da La chèvre de M. Séguin. Nell’un caso e nell’altro, due fragili creature: Blanquette è una capretta che troviamo nelle Lettres de Mon Moulin, ed è messa in musica su commissione chigiana da Azio Corghi, docente di composizione che già tanto successo ebbe nel 2004 col suo Pia, ispirato alla figura della Tolomei, e che qui ci farà percepire l’eco del mistral, il vento della Provenza. L’Orchestra della Toscana sarà diretta da Marco Angius.

Annamaria Pellegrini

www.chigiana.it/concerti-20140710-specchi/ 

Siena, gli «Specchi» della Chigiana
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento