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Volterra, il Festival del Teatro internazionale

Dopo molte traversie è finalmente al nastro di partenza la XIV edizione del Festival Internazionale del Teatro Romano, la manifestazione culturale volterrana che, quest’anno, a causa della mancanza di fondi, rischiava di non potersi tenere. All’appello di sostegno ha invece risposto con entusiasmo un gran numero di persone, le Aziende e gli Enti del territorio e non, gli uomini e le donne di teatro.

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Volterra, il Festival del Teatro internazionale

La serata inaugurale, il 9 luglio scorso, ha visto la splendida cornice del Teatro Romano di Volterra, ospitare «Angheloj», scritto e diretto da Maurizio Donadoni, interpretato da Sebastiano Tringali.

Il calendario degli eventi dei prossimi dopo-cena è densissimo. Venerdì 15 sarà una giornata molto piena, arriveranno da Mosca il direttore del Teatro nazionale Puskin, il maestro Evgeny Pisanov e la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura Russo Olga Strada, accompagnati da varie autorità. A loro saranno dedicati due spettacoli, «Pan..Crazio» scritto da Alma Daddario e interpretato da Simone Migliorini e David Dainelli che ne ha scritto le musiche, ma soprattutto, in prima nazionale assoluta di uno spettacolo che farà il giro mezza Europa portando con se il nome di Volterra e la suggestione della sua millenaria età... «Tanaquilla» la nobile etrusca che diventò regina, scritto dalla brava e affascinante Isabel Russinova. È la prima volta da «Il ratto di Lucrezia» di Shakespeare che un’opera teatrale affronta una storia che ha come protagonista un’eroina etrusca, e qui lo farà all’interno di un teatro romano nella città etrusca per antonomasia.

Lunedì 18 sarà un giorno di duetti. Il primo riguarda la ristorazione: Enoteca del Duca e Fattoria di Lischeto riuniti insieme per offrirci una esclusiva «Trimalcena Luculliana» nell’ambulacro del teatro romano, mentre sul palco si esibirà un altro duetto:  le straordinarie sorelle volterrane della Lirica italiana, Paola e Patrizia Cigna, in una serata da fare invidia a I tre Tenori che è stato intitolato appunto: «Le due Soprano»...ma in realtà i talenti saranno tre: l’accompagnamento al pianoforte, infatti, sarà del maestro Francesco Gabellieri. Insomma, le eccellenze dalla gastronomia alla musica al canto.

Il 19 luglio sarà la volta di M:DEA. Vittoria Faro ha creato una performace elettronica sul mito di Medea: per chi ci accusa di troppo classicismo, venga a vedere questo spettacolo psichedelico, ispirato a uno dei miti più crudeli e famosi della nostra cultura primordiale.

Mercoledì 20 luglio «Verso Itaca» di Selene Gandini, una vecchia conoscenza di Volterra, un’amica che si è formata anche ai nostri Laboratori. L’Odissea vista dalla parte delle donne di Ulisse, tra queste donne una sorpresa: Caterina Gramaglia/Bessi, per la prima volta a Volterra, una volterrana che sta mietendo successi in tutta Italia.
Anche il giovedì 21 sarà ricco di eventi: durante la serata di «Shopping sotto le stelle», promossa dal Comune di Volterra, i gruppi di teatro amatoriale della provincia di Pisa, coordinati da Intesa Teatro Amatoriale, invaderanno le vie del centro con le loro proposte, le loro anteprime. Così prima e dopo lo spettacolo al Teatro romano, per le strade di Volterra si potrà assistere ai «corti teatrali» delle varie compagnie, alcune delle quali danno filo da torcere ad artisti ben più noti e blasonati. Mentre alle 21,30, la compagnia I Sacchi di Sabbia si cimenterà nei «Dialoghi degli Dei» di Massimiliano Civica, spettacolo basato su i dialoghi di Luciano di Samosata. Il 22 uno spettacolo a metà tra la dissertazione filosofica, il concerto musicale e la prosa..«Oltre la fine della città nuova», ispirato all’archetipo del teatro di tutti i tempi, l’«Edipo Re» di Sofocle. Si preannuncia una bellissima e stimolante serata con Lucilla Giagnoni, insieme alla grecista Fiammetta Fazio e a due musicisti straordinari, Luca Nulchis ed Egidiana Carta, che coinvolgeranno in un dialogo - conferenza - spettacolo, il cui scopo è portare a una riflessione su che cosa è responsabilità, che cosa è politica, che cosa è città e saper vedere oltre la fine.

Nei giorni 23 e 24 invece spazio ai giochi, come sarebbe successo ai tempi della Roma imperiale. Così sulla spinta del ritrovamento dell’Anfiteatro romano,  due giorni rievocativi di uno spaccato di vita romana, «Volaterrae l’alba dei gladiatori»: ci saranno percorsi didattici e veri e propri spettacoli di gladiatura, l’area delle terme e del teatro sarà allestita come un vero campo romano, ma tutto si svolgerà in modo filologico e archeologicamente e storicamente corretto, supervisionato dalla stessa Soprintendenza.

Così finisce la tradizionale prima parte del festival, per riprendere il primo agosto con un’opera contemporanea scritta da Mila Moretti, «Antigone in agone», una rivisitazione contemporanea, forse un po’ autobiografica, ambientata a Volterra... Il 2 agosto un’altra artista, Laia Forte, alle prese con un testo famosissimo di Giovanni Testori: Erodiade. Infine il 3 agosto una festa per il maestro del teatro italiano, uno dei più grandi attori del teatro italiano, molto legato a Volterra: serata a ingresso libero in omaggio a Giorgio Albertazzi: «Albertazzi, Volterra e la luna» con la partecipazione straordinaria dei familiari del maestro e degli amici di sempre. In quell’occasione verranno consegnati anche i «Premi Ombra della Sera» e istituito, dall’anno prossimo, un «Premio internazionale Giorgio Albertazzi città di Volterra». (Simone Domenico Migliorini)

www.teatroromanovolterra.it

Fonte: Comunicato stampa
Volterra, il Festival del Teatro internazionale
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