Ambrogio Lorenzetti

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La mostra, curata da Alessandro Bagnoli, Roberto Bartalini e Max Seidel, rappresenta in realtà il culmine di un progetto scandito «in più tappe», avviato nel 2015 con l'iniziativa Dentro il restauro e mirato ad una profonda conoscenza dell'attività dell'artista, ad una migliore conservazione delle sue opere e a favorirne l'avvicinamento da parte del pubblico. Con Dentro il restauro, realizzato grazie al contributo del MiBACT per Siena Capitale Italiana della Cultura 2015, sono state trasferite al Santa Maria della Scala alcune importanti opere dell'artista che necessitavano di indagini conoscitive, di interventi conservativi e di veri e propri restauri: il ciclo di affreschi staccati della cappella di San Galgano a Montesiepi e il polittico della chiesa di San Pietro in Castelvecchio a Siena (nell’occasione più correttamente ricomposto e riunito con l’originaria cimasa raffigurante il Redentore benedicente) sono stati allestiti in un cantiere di restauro «aperto», fruibile dalla cittadinanza e dai turisti. I restauri sono proseguiti con l’apertura di altri due cantieri, il primo nella chiesa di San Francesco, volto al recupero degli affreschi dell’antica sala capitolare dei frati francescani senesi, e l’altro nella chiesa di Sant’Agostino, nel cui capitolo Ambrogio Lorenzetti dipinse un ciclo di storie di Santa Caterina e gli articoli del Credo.

In mostra e nel catalogo torneranno così a vivere idealmente i cicli di affreschi del capitolo e del chiostro della chiesa francescana senese, che tra l’altro contenevano la prima rappresentazione di una tempesta nella storia della pittura occidentale (nella quale spiccava la «grandine folta in su e’ palvesi», scrisse Ghiberti); il ciclo di dipinti della chiesa agostiniana senese, modello esemplare ancora nel primo Quattrocento, quando si approntò l’armadio delle reliquie della cattedrale; quello della cappella di San Galgano a Montesiepi, a tal punto fuori dai canoni della consolidata iconografia sacra che i committenti pretesero delle sostanziali modifiche poco dopo la loro conclusione.

Ambrogio Lorenzetti, nonostante sia considerato uno degli artisti più importanti dell’Europa trecentesca, è ancora poco noto al pubblico per quel che concerne la sua grande produzione artistica. Gli studi - spesso di livello altissimo - si sono concentrati, infatti, quasi esclusivamente sui suoi affreschi del Palazzo Pubblico di Siena, le Allegorie e gli Effetti del Buono e del Cattivo Governo in città e nel suo contado, manifesti cruciali dell’etica politica delle città-stato italiane nella tarda età comunale e in specie del governo senese dei Nove. Ma la densità concettuale di questo insieme di affreschi ha messo in ombra il resto delle sue opere pittoriche. Si pensi che su Ambrogio Lorenzetti non esiste nemmeno una moderna e affidabile monografia scientifica. La mostra, preceduta da un’intensa attività di ricerca e dalle importanti campagne di restauro, rappresenta dunque l’occasione per provare a ricostruire la sua straordinaria attività. Una tale iniziativa è possibile soltanto nella città di Siena, che conserva all’incirca il settanta per cento delle opere oggi conosciute del pittore. Ma la mostra - grazie a una serie di richieste di prestito molto mirate (saranno esposte tra le altre opere provenienti dal Louvre, dal National Gallery, dalle Gallerie degli Uffizi, dai Musei Vaticani, dallo Städel Museum di Francoforte, dal Yale University Art Gallery) - ambisce a reintegrare pressoché interamente la vicenda artistica di Ambrogio Lorenzetti, facendo nuovamente convergere a Siena dei dipinti che in larghissima parte furono prodotti proprio per cittadini senesi e per chiese della città.

Il percorso espositivo della mostra è arricchito inoltre dalla presenza di un’audioguida in più lingue e da alcuni interventi videofilmati, sia di taglio informativo che di taglio suggestivo/narrativo.

SEDE: Complesso museale Santa Maria della Scala, Piazza del Duomo, 1 - Siena

ORARI: Lunedi, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 17.00 (ultimo ingresso 16,30); venerdì dalle ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18,30); Sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19,30); Lunedì 30, Martedì 31 ottobre  e Mercoledì 1° novembre la mostra e il Museo saranno aperti dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18,30); Martedì giorno di chiusura del museo e della mostra ad eccezione dei giorni 31/10, 26/12 e 2 gennaio. 25 Dicembre chiusura del museo e della mostra.
Dal 23 dicembre al 6 Gennaio la mostra e il Museo saranno aperti tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00 da Lunedì al Venerdì e dalle 10.00 alle 20.00 il Sabato e la Domenica. Ultimo accesso 30 minuti prima della chiusura.

INGRESSO: Intero 9 euro; Ridotto 7 euro ragazzi dai 12 ai 18 anni, over 65, studenti, militari e categorie convenzionate; Gratuito minori di anni 12, accompagnatori portatori handicap, giornalisti e accompagnatori gruppo; Gruppi 5 euro (minimo 15 persone)
Cumulativi: Mostra + Santa Maria della Scala Intero 14 euro; Mostra ridotto + Santa Maria della Scala 12 euro; Mostra + Museo Civico 14 euro; Mostra + Santa Maria della Scala+ Museo Civico 20 euro; Mostra + Acropoli pass (Duomo di Siena + Santa Maria della Scala) 25 euro dal 22 ottobre al 31 ottobre e dal 26 dicembre al 6 gennaio; Riduzioni Trenitalia

INFO: 0577286300 ambrogiolorenzettisms@operalaboratori.com - www.ambrogiolorenzetti.it

CATALOGO: Silvana Editoriale, con testi di Alessandro Bagnoli, Roberto Bartalini, Max Seidel