Capolavori a Villa La Quiete. Botticelli a Ridolfo del Ghirlandaio in mostra

stampa

Fino al 30 ottobre è aperta al pubblico la prima parte del percorso museale di Villa La Quiete. La mostra è la prima tappa del progetto di valorizzazione museale del patrimonio della storica dimora - di proprietà della Regione Toscana e gestito, sulla base di un accordo con l’Ateneo fiorentino, dal Sistema museale dell’Università di Firenze. Curata da Donatella Pegazzano e Cristiano Giometti, questa esposizione temporanea prelude all’apertura definitiva del percorso museale prevista per la primavera del 2017, con il riallestimento delle stanze dell’Elettrice Palatina dove sarà collocato il nucleo più consistente della quadreria della villa. “Con la decisione di creare un percorso museale per valorizzare l’ingente patrimonio culturale della villa - ha sottolineato il rettore dell’Ateneo fiorentino Luigi Dei - abbiamo voluto riaffermare, in comune accordo con la Regione Toscana, il principio dell’indissolubilità e dell’integrità della risorsa pubblica, che deve essere patrimonio dell’intera collettività.”

La storia del patrimonio artistico delle Montalve è espressione delle diverse fasi della loro vita e molto è legato alla committenza medicea. Cristina di Lorena, nel 1627, aveva comprato la villa di Boldrone per farne luogo di riposo e pace e volle che, a cominciare dal nome, tutto doveva ricordare il concetto della Quiete commissionando a Giovanni da San Giovanni l’affresco omonimo dipinto sul soffitto della loggetta al primo piano. Vittoria Della Rovere, moglie di Ferdinando II, protesse questo luogo dopo il suo acquisto, nel 1650, da parte di Eleonora Ramirez de Montalvo che ne fece la sede delle Minime Ancille della SS. Trinità, la congregazione da lei fondata. Infine, l’Elettrice Palatina, Anna Maria Luisa, nel 1723, dopo la morte del marito Cosimo III, si stabilì a La Quiete ingrandendo la villa con un’intera ala decorata con affreschi e dipinti di gusto raffinato.

Le opere esposte nella mostra sono capolavori dell’arte: dall’Incoronazione della Vergine e santi di Sandro Botticelli e bottega, allo Sposalizio mistico di S. Caterina di Ridolfo del Ghirlandaio a un bellissimo Crocifisso di Baccio da Montelupo. Alcune di queste opere provengono dalla chiesa di S. Iacopo a Ripoli, monastero domenicano, che alla soppressione leopoldina del 1784 fu affidato alle Signore Montalve che lo trasformarono in un educandato. Nel 1886 con l’acquisto del monastero di Ripoli da parte dello Stato e la sua destinazione a caserma militare le Montalve si riunirono alle consorelle nel conservatorio de La Quiete trasferendo nella nuova sede anche l’ingente patrimonio di arredi sacri e opere d’arte.

Rossella Tarchi

SEDE: Villa La Quiete - Via di Boldrone 2, Firenze

ORARIO: Dal 26 luglio al 31 agosto: martedì e sabato ore 17-20, giovedì 17-23; Dal 1 settembre al 30 ottobre: sabato e domenica 10-19

INGRESSO: libero

Media Gallery

Montalve - panoramica della sala