Carlo Portelli. Pittore eccentrico tra Rosso Fiorentino e Vasari

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Parole chiave: mostre (170)

Al pittore Carlo Portelli, artista sconosciuto alla grande maggioranza dei visitatori della Galleria dell’Accademia, è dedicata l’ultima mostra del cartellone «Un anno ad arte 2015» portato avanti dall’ex Polo Museale fiorentino. Una scelta di nicchia, quella dei curatori Lia Brunori e Alessandro Cecchi, che tuttavia ha il pregio di rendere omaggio all’opera di un artista eccentrico, estroso, che per quanto titolare di importanti commissioni e attivo nelle maggiori imprese medicee, non ha goduto fino ad oggi di una grande fama critica.

È stato definito l’artista di un solo capolavoro, quella pala con l’Immacolata Concezione datata 1566, originariamente destinata alla chiesa di Ognissanti, che tanto scandalizzò lo storiografo Raffaello Borghini per l’esibizione sfacciata e irriverente delle nudità di Eva in primo piano. Un’opera anticonvenzionale, trasgressiva per l’epoca, affollata ed articolata nella composizione, che trova il suo perno visivo nella contrapposizione delle due figure femminili poste l’una sopra l’altra: Maria in alto orante e ammantata che guarda verso sinistra e Eva, di spalle in quel nudo sconvolgente che fu per lungo tempo nascosto sotto un manto di pelliccia, rimosso nel restauro del 2003.

Intorno a questa tavola visionaria e neo rossesca ruota la mostra della Galleria dell’Accademia allestita fino al 30 aprile 2016, che espone circa cinquanta altre opere ascrivibili al Portelli, fra dipinti, disegni e documenti e, grazie a nuovi studi e ricerche intrapresi per l’occasione, è stato possibile definirne il ruolo nel panorama della pittura fiorentina dell’età vasariana.

Carlo Portelli o Della Porta o Da Loro, ovvero della natia Loro Ciuffenna, era giunto a Firenze in epoca imprecisata e, secondo Vasari, si sarebbe formato nella bottega di Ridolfo del Ghirlandaio. Nel 1538 si era già iscritto alla Compagnia di San Luca o dei Pittori e l’anno dopo collaborava col Salviati all’apparato per le nozze di Cosimo I con Eleonora di Toledo.

In mostra sono esposte imponenti pale d’altare, fra le quali la Trinità di Santa Felicita, databile al 1544, che mette in evidenza quanto quest’artista, sapesse orchestrare una composizione, scalando in profondità le figure nello spazio illusorio di un dipinto. Poco dopo avrebbe iniziato la sua intensa attività di pittore di soggetti religiosi: in mostra le pale del 1555 raffiguranti l’Annunciazione di Loro, la Disputa sulla Trinità di Santa Croce e l’Adorazione dei Pastori di San Salvi, queste ultime in origine nella chiesa di Monticelli. Per proseguire poi con il Compianto di Loro del 1561, la Restituzione della Croce della chiesa di S. Maria a Olmi presso Borgo San Lorenzo, del 1569, e il Cristo che predica con i Santi Giovanni Battista ed Evangelista, di Colle di Buggiano, del 1571.

Nel percorso espositivo figurano anche le opere grafiche del Portelli, dall’inconfondibile segno filiforme e numerosi documenti e opere di committenza privata desiderosa di Sacre Famiglie (ora in musei stranieri o passate sul mercato) e Allegorie della Carità, cimentandosi con successo anche nel genere ritrattistico come testimoniano i dipinti di Chaàlis e il ritratto allegorico e celebrativo di Giovanni dalle Bande Nere di Minneapolis.

Nel 1563 si iscrisse all’Accademia del Disegno e due anni dopo lavorò all’apparato per le nozze di Francesco de’ Medici e di Giovanna d’Austria. Morì nel 1574 lasciandoci testimonianza nel suo disegno raffigurante Alessandro Magno e la famiglia di Dario (GDSU) della sua, mai avvenuta, collaborazione all’impresa dello Studiolo del Principe in Palazzo Vecchio.

Rossella Tarchi

SEDE: Galleria dell’Accademia – Via Ricasoli - Firenze

ORARIO: tutti i giorni (chiuso il lunedì, 25 dicembre e primo gennaio) ore 8.15 – 18.50; la biglietteria chiude alle 18.05.

INGRESSO: biglietto intero € 12,50; ridotto € 6,25 per i cittadini dell’U.E. tra i 18 ed i 25 anni;
gratuito riservato a minori di 18 anni di qualsiasi nazionalità, portatori di handicap ed un accompagnatore, giornalisti, docenti e studenti di Architettura, Conservazione dei Beni Culturali, Scienze della formazione, Diploma di Laurea di lettere e filosofia con indirizzi di laurea archeologico o storico-artistico, Diploma di Laurea o corsi corrispondenti negli Stati membri dell’Unione Europea. Servizio didattico per le scuole. Visite guidate per le scolaresche solo su prenotazione. Costo di € 3.00 ad alunno.

INFO E PRENOTAZIONI: Firenze Musei 055.294883

CATALOGO: edito da Giunti, euro 42