Da Brooklyn al Bargello: Giovanni della Robbia, la lunetta Antinori e Stefano Arienti

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Fu Niccolò di Tommaso Antinori nel 1520 a commissionare la lunetta in terracotta invetriata raffigurante il «Cristo risorto» a Giovanni della Robbia, erede della celebre bottega fiorentina. L’opera nel 1898 venne acquistata da Aaron Augustus Healy importante uomo d’affari e mecenate che la portò a New York per donarla al Brooklyn Museum, da allora l’opera non aveva più fatto ritorno in Italia. Restaurata dalla Marchesi Antinori Spa, l’opera e stata esposta al Museum of Fine Arts di Boston nel 2016 e alla National Gallery di Washington lo scorso anno e adesso arriva a Firenze al Museo del Bargello che le ha riservato una intera sala per l’esposizione.

Accanto, Stefano Arienti, artista italiano tra i più apprezzati in ambito internazionale, ha reinterpretato la scultura con un progetto site-specific dal titolo «Scena fissa», un inaspettato dialogo tra arte rinascimentale e contemporanea.

La mostra, curata da Ilaria Ciseri, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Museo Nazionale del Bargello e la Marchesi Antinori. Ad accompagnare la lunetta, in un ideale viaggio nella storia, il ritratto di Aaron Augustus Healy dipinto da John Singer Sargent nel 1907, artista cosmopolita e di grande successo Sargent fu uno dei ritrattisti più in voga nell’alta società delle capitali europee ed americane e quello di Healy è uno degli ultimi ritratti eseguiti.

Composta da quarantasei sezioni in terracotta policroma invetriata, la robbiana, splendido esempio della straordinaria tecnica della famiglia di scultori della famiglia Della Robbia Luca, Andrea e Giovanni, attivi tra il 1400 e il 1500 a Firenze, presenta un ritratto, quasi a grandezza naturale, del suo committente, con le mani giunte, posizionato alla sinistra di Cristo, e due stemmi di famiglia ai lati della base del rilievo. L’opera decorava Villa Le Rose, una delle tenute di famiglia dove già all’epoca gli Antinori producevano principalmente vino ma anche olio ed altri prodotti agricoli.

Sebastiana Gangemi

SEDE: Museo Nazionale del Bargello

ORARIO: dal lunedì al venerdì 8.15–13.50 (ultimo ingresso 13.20); il sabato e la domenica 8.15–16.50 (ultimo ingresso 16.20). Dal 10 al 12 novembre, dal 22 dicembre al 7 gennaio e dal 23 marzo all’8 aprile 2018, il museo osserverà l’orario prolungato, con orario 8.15–16.50 (ultimo ingresso 16.20).

INGRESSO: biglietto intero € 9.00; ridotto € 4,50 per i cittadini dell’U.E. tra i 18 e  i 25 anni; gratuito riservato a minori di 18 anni di qualsiasi nazionalità, portatori di handicap ed un accompagnatore, giornalisti, docenti e studenti di Architettura, Conservazione dei Beni Culturali, Scienze della formazione, Diploma di Laurea di lettere e filosofia con indirizzi di laurea archeologico o storico-artistico, Diploma di Laurea o corsi corrispondenti negli Stati membri dell’Unione Europea, insegnanti italiani con contratto a tempo determinato e indeterminato in servizio presso una scuola pubblica o paritaria del Paese.

INFO: Firenze Musei 055.294883

Servizio visite guidate: Info e prenotazioni: Firenze Musei 055.290383

e-mail firenzemusei@operalaboratori.com

Sito web: www.bargellomusei.beniculturali.it