Domenico Beccafumi, l’artista da giovane

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Questa è la tappa poliziana della grande mostra che si svolge in tre straordinarie città gioiello del Senese: Montepulciano, Pienza e San Quirico d'Orcia. La mostra - «Il buon secolo della pittura senese. Dalla Maniera moderna al Lume Caravaggesco» - si ispira, nel titolo, ad una frase dell’abate Luigi Lanzi, storico dell’arte vissuto tra ‘700 e ‘800 ed è dedicata ad uno specifico periodo storico che va dagli inizi del XVI alla metà del XVII secolo, quando l’arte senese brillava di eccellenti e singolari personalità artistiche, a tutt’oggi, nella maggior parte dei casi, ancora troppo poco note al grande pubblico.

Il recente, felice ritrovamento di una tela conservata nel Museo civico di Montepulciano e raffigurante Santa Agnese Segni come opera attestata nel 1507 di Domenico Beccafumi, ha riproposto all’attenzione del pubblico e della critica un metodo di ricerca capace di ottenere risultati altamente positivi, correlando la ricerca storica d’archivio con l’analisi dell’opera d’arte secondo il metodo filologico dei conoscitori.

Questa tela, forse in antico un gonfalone civico, fu commissionata dal Comune della città in occasione del podestariato del nobile senese Lorenzo Beccafumi nel 1507 ad un pittore di sua fiducia, quel Domenico di Jacopo Pace, finora ignoto a date così precoci, e che più tardi avrebbe adottato lo stesso nome del suo patrono. Questo documento ha aperto uno spaccato di grande interesse sulla storia politica della Montepulciano rinascimentale e sulla fase giovanile, finora assai incerta, del grande pittore senese. Infatti accanto alla tela poliziana può ormai leggersi agevolmente una nutrita serie dipinti, finora riferiti ad una ‘Maestro delle Eroine Chigi Saracini’ di incerta identità anagrafica, certamente realizzati da Domenico fra il 1505 e il 1510. Questa nuova acquisizione critica, proprio perché «un’opera d’arte è sempre relativa» (Roberto Longhi, 1950) e in rapporto diretto col suo contesto culturale in senso cronologico e geografico, muta sensibilmente l’orizzonte dei rapporti artistici nella pittura toscana del primo Cinquecento e permette di ridelineare lo scambio tra i grandi maestri, che a quel tempo si affacciarono più o meno direttamente a Siena: da Perugino a Signorelli, da Raffaello a Girolamo Genga, a Sodoma, da Leonardo a fra Bartolomeo.

Questa tela, in assenza del documento, non era stata finora riconosciuta come opera del grande maestro perché in effetti non si tratta di un capolavoro che seduce a prima vista, di quelli ai quali siamo abituati in una società che spesso tratta le opere d’arte come feticci da ammirare e dai quali restare colpiti come da un raptus. L’iconografia ieratica e volutamente arcaizzante della santa lascia a prima vista perfino un po’ interdetti ed è solo osservando il dipinto, soprattutto nei particolari, che scopriamo i tratti inconfondibili, per la loro qualità eccelsa, del protagonista della pittura senese del Cinquecento.

Attorno a questo dipinto è allestita nel Museo Civico di Montepulciano una mostra di  studio ma anche  di grande attrattiva per i visitatori, dedicata proprio all’attività di Beccafumi giovane e al suo contesto culturale di riferimento.

La mostra prosegue idealmente anche nel territorio circostante a Montepulciano, negli antichi domini della Repubblica senese e in particolare a Sarteano, nelle cui chiese si conservano capolavori di artisti del tempo, grandi committenti come la famiglia Tedeschini, dei nipoti di Pio II e come quella Gabrielli, per la quale Beccafumi realizzò il suo ultimo capolavoro, la stupenda Annunciazione di Santa Vittoria. Il cielo cangiante e quasi romantico di questo estremo capolavoro del grande maestro richiama ancora quello, mutevole e arrossato, della tela giovanile con Santa Agnese del Museo civico di Montepulciano che ha dato lo spunto, appunto, per questa sezione di rassegna.

Un itinerario sul territorio permette di ammirare altre opere custodite da pievi, monasteri, conventi, palazzi, piccoli borghi del meraviglioso territorio della Val d’Orcia. Una occasione imperdibile per chi voglia scoprire i tesori conservati nei luoghi più segreti e suggestivi di questa terra che non a caso è  Patrimonio dell’Umanità.

SEDE: Museo civico Pinacoteca Crociani -  Via Ricci, 10, 53045 Montepulciano SI

ORARIO: per tutte le mostre, dalle ore 10.30 alle ore 18.30. Martedì chiuso.

INGRESSO: unico ticket per tre sedi espositive: Intero € 12,00; Ridotto € 6,00 (per gruppi superiori alle 15 unità, minori di 18 anni, titolari di apposite convenzioni, studenti universitari con tesserino, residenti nella provincia di Siena, soci ICOM, soci FAI); Speciale € 5,00 
(per scolaresche delle scuole secondarie, a partire dai 12 anni); Speciale € 2,00 (per scuole dei Comuni dell’area Val di Chiana – Val d’Orcia, gratis sotto i 12 anni); Gratuito (per bambini fino ai 12 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, diversamente abili con accompagnatore, due accompagnatori per scolaresca, giornalisti con tesserino, guide turistiche con tesserino).

INFO: 0578717300 - ilbuonsecolodellapitturasenese@gmail.com - https://ilbuonsecolodellapitturasenese.wordpress.com/