Domenico di Bartolo – Cronache di misericordia

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Domenico di Bartolo (Asciano, 1400/1404 – Siena, 1444/1447) fu interprete autentico del Rinascimento senese, la mostra consentirà una lettura ravvicinata di alcune tra le sue opere più importanti in rapporto con i pittori del Quattrocento senese, alcuni dei quali ben rappresentati nel museo ascianese, da Francesco di Valdambrino a Martino di Bartolomeo, da Matteo di Giovanni a Luca della Robbia fino a Jacopo della Quercia.

La mostra consente una lettura ravvicinata di alcune tra le opere più significative dell’artista, anche in rapporto con gli altri pittori senesi del Quattrocento. Esse suggeriscono le radici del percorso artistico di Domenico, i suoi riferimenti stilistici, gli esiti della sua pittura. Il rapporto con la scultura contemporanea fu, ad esempio, per Domenico una fonte continua di ispirazione, come testimonia la sua frequentazione con Jacopo della Quercia. Una sua statua lignea, «Madonna col Bambino», proveniente da Villa a Sesta, sarà visibile in mostra. Così come le innovazioni conosciute da Domenico sono ben presenti nella «Madonna dell’Umiltà», prestito concesso dalla Pinacoteca Nazionale di Siena, che figura in mostra, la cui iconografia è un vero e proprio atto di ossequio alle prediche mariane tenute da San Bernardino nella Piazza del Campo e in San Francesco per la Quaresima del 1427.

Altro caposaldo della sua opera, esposto in mostra, è la «Vergine Assunta», a mezzo busto dei Conservatori Femminili Riuniti di Siena, a testimoniare la devozione del pittore ai modelli più famosi della stagione gotica, in primis Simone Martini, la cui Assunta, dipinta a fresco nell’Antiporto di Camollia sarà exemplum irrinunciabile per  tutti i pittori senesi.

Tra le opere di altri pittori esposti, da segnalare la «Madonna col Bambino» di Luca della Robbia, proveniente dalla chiesa della Fraternita di Foiano della Chiana, importante riferimento tratto dalla sua esperienza fiorentina dove, oltre al Veneziano, Masaccio e agli altri grandi artisti del primo Rinascimento, Domenico poté apprezzare anche le terrecotte invetriate e le cantorie prodotte dalla celebre bottega robbiana.

Infine, è visibile un «graduale miniato», proveniente da Pomarance, che costituisce uno degli ultimi lavori del pittore che tra l’altro non riuscì a completare.

La mostra è promossa e organizzata dalla Pro Loco, in collaborazione con il Comune di Asciano, e il contributo di sponsor privati (Banca Cras, De Gortes, Treemme, De Munari, Lodovichi, Segis). Sono previste conferenze, concerti e incontri sull’arte, il paesaggio e la pittura senese del Quattrocento.

SEDE: Palazzo Corboli, Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra – Corso Matteotti, 122 - Asciano (Si)

ORARIO: tutti i giorni 10.00-13.00 - 15.00-19.00

INGRESSO: € 5.00 (intero) - € 4.00 (ridotto) - € 1.00 (coupon); Cumulativo con Museo Cassioli: € 7.00 (intero) - € 5.00 (ridotto) - €  1.00 + 1.00 (coupon); bambini sotto i 6 anni, portatori di handicap e accompagnatori,  residenti se accompagnatori di ospiti.

INFO: Telefono: 0577719524

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