Eugenio Cecconi (1842-1903): cani, caccia e paesaggi

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Quarantacinque giorni dedicati alla natura ed alla caccia,  con lo scopo di evidenziare il punto in comune tra cacciatori e animalisti: l'amore per la bellezza della natura. Dal 28 luglio al 15 settembre nel territorio del comune di San Godenzo si svolge l'iniziativa “L'arte della caccia, la caccia nell'arte”, interessanti eventi intorno al nucleo di due importanti mostre di pittura. La prima, dedicata a Eugenio Cecconi, presenta trentaquattro opere di uno dei più famosi pittori dell'800, esponente del movimento macchiaiolo. La mostra, allestita nel capoluogo San Godenzo all'interno della bella Villa Gentili si articola in quattro sezioni: “caccia e cacciatori”, “paesaggi”, “personaggi della Maremma” e “cani” quei famosissimi cani per i quali Telemaco Signorini disse: “c'è gente nei cani di Eugenio Cecconi” veri e propri ritratti psicologici tanto sono vivi e caratterizzati.

Fanno da contorno alla mostra la ricostruzione di ambienti venatori e una esposizione di tassidermia.

L'Oratorio della Madonna, nella frazione Il Castagno d'Andrea, ospita invece “Antonio Ciccone: la natura”, ventidue opere di grandi dimensioni di uno dei maggiori artisti figurativi contemporanei, famoso a livello mondiale. Sono stupendi paesaggi, per lo più del Gargano, terra di origine dell'artista, e animali disegnati a carboncino con raffinato realismo.

La visione di entrambe le mostre consente un interessante raffronto tra due secoli di pittura e due sensibilità artistiche diverse, l'uno cacciatore appassionato, l'altro mistico del creato, unite dall'amore per la bellezza della natura  e da una abilità tecnica eccezionale.

Nei giorni 9, 10,11 agosto avrà luogo anche la Festa dell'Appennino, tradizionale appuntamento annuale per dare rilievo ai temi della caccia, della pesca e del mondo rurale ed al cui interno si potranno gustare menù specializzati di caccia.

Il 9 e 10 agosto, con la partecipazione di importanti ditte del settore, avrà luogo la mostra mercato “Caccia, pesca e ambiente della montagna fiorentina”.

Per i quarantacinque giorni della manifestazione presso i ristoranti di San Godenzo, Il Castagno d'Andrea e Castagneto, gli amanti della buona cucina potranno trovare menù a base di selvaggina e prodotti tipici del territorio.

Eugenio Cecconi

E' considerato uno dei maggiori esponenti del gruppo dei pittori macchiaioli. Nato a Livorno nel 1842, ad undici anni, fu mandato a studiare al Convitto Nazionale di Torino Ritornato a casa nel '58, andò a Pisa ove conseguì la laurea in Giurisprudenza, frequentando contemporaneamente, per sua passione il corso di disegno dello scultore lucchese Fazi, già allievo del Markò. 

Mentre a Firenze faceva pratica forense presso lo studio del deputato liberale Leopoldo Cempini, continuò ad esercitarsi nel disegno e nella pittura con Natale Betti.  Seguì in apprssoo anche i corsi del Pollastrini.

Intervenuta nel 1865 la morte del padre,  dovette rientrare a Livorno per mettere ordine negli affari di famiglia. Nel 1866 Cecconi fu in Veneto volontario nei bersaglieri del generale Cialdini. Al suo ritorno, si dedicò  in maniera esclusiva alla pittura. 

Cominciò a frequentare la tenuta di Diego Martelli a Castiglioncello legandosi in amicizia con il gruppo dei pittori macchiaioli, in particolare con l'Abbati, della cui concezione artistica subì molto l'influenza, ma anche con Boldini e Bechi. In quel fervido clima di rinnovamento, senza vincoli accademici, a diretto contatto con quella natura ancora incontaminata, compì la sua vera formazione pittorica.

Ritiratosi a Ceppato, piccola frazione presso Pisa, alternava la pittura alla caccia, fondendo così insieme passione e attività lavorativa. Dal 1875 frequentò la parte meridionale della Maremma toscana,  ospite degli amici Niccolini, Corsini, Collacchioni, tutti appassionati cacciatori che, in quei luoghi remoti avevano vaste proprietà. Nel 1881 si trasferì a Firenze.

Ha partecipato dal 69 fino alla morte avvenuta a Firenze il 19 dicembre 1903 a quasi tutte le mostre delle Promotrici ed alle Esposizioni nazionali più importanti.

Si dedicò anche alla critica d'arte e alla scrittura di racconti, specie di caccia, anche per riviste inglesi ed americane,.

Pittore animalista, secondo la definizione dell'epoca, è famoso per le raffigurazioni di scene di caccia. Tanta ed umana era la varietà di espressione  nei ritratti di cani che Signorini asseriva "esserci gente" nei cani del Cecconi.

SEDE: Villa Gentili - San Godenzo (Fi)

ORARIO: venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10,30 alle 18,30

INGRESSO: 3 euro

INFO: 055837381 o consultare info@comune.san-godenzo.fi.it, oppure www.comune.san-godenzo.fi.it

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