Gli indimenticabili

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Il 16 gennaio scorso se n'è andato Franco Riccomini, giornalista e critico d'arte, fino all'ultimo appassionato conoscitore e promotore degli artisti pratesi. Per questo gli amici di sempre hanno voluto rendergli omaggio dedicando proprio a lui la quarta edizione della mostra “Gli indimenticabili”.

Un tributo a Riccomini attraverso un percorso di oltre trenta opere, tra quadri e sculture, dei maggiori artisti del Novecento pratese e non solo: Bruno Saetti, Gastone Breddo, Rinaldo Frank Burattin, Quinto Martini, Umberto Brunelleschi, Ardengo Soffici solo per citarne alcuni. Artisti “indimenticabili” con i quali Riccomini collaborò e dei quali scrisse con competenza ed accuratezza, nonostante non avesse fatto studi d'arte “Come Malaparte, Riccomini metteva nei suoi scritti di critica un'interpretazione appassionata, quasi poetica”, sottolinea don Giuseppe Billi, storico dell'arte. “Ciò che ci univa, oltre ad una forte amicizia, era l'amore incondizionato e senza alcun scopo di lucro per l'arte e per gli artisti del nostro territorio, che con questo evento vogliamo continuare a far conoscere e valorizzare come meritano” continua Franco Bertini, curatore della mostra, che in pratica raccoglie i pezzi delle collezioni private dello stesso Riccomini, di Cinzio Cavallarin, di Giuseppe Billi e di Franco Bertini. “Un viaggio nel tempo, nell'arte e nella cultura nel quale il Comune di Montemurlo crede con forza.- conclude il sindaco del Comune di Montemurlo, Mauro Lorenzini- Un percorso di valorizzazione e riscoperta delle nostre eccellenze culturali, iniziato con la mostra sul Banti, per ribadire che l'arte è un grande veicolo di promozione del territorio”

I curatori dell'evento, Franco Bertini, Cinzio Cavallarin e don Giuseppe Billi, hanno voluto esporre anche i “ferri del mestiere” di Riccomini: la sua inseparabile macchina da scrivere e le sue numerosissime pubblicazioni sull'arte pratese del Novecento, le monografie, gli articoli giornalistici. Una mostra, dunque, che è un viaggio attraverso i grandi pratesi che hanno lasciato un'impronta profonda nell'arte locale e internazionale: c'è Soffici, c'è il montemurlese Umberto Brunelleschi,c'è Guido Dolci, il ceramista Salvatore Cipolla, c'è Anna Sanesi. Ci sono poi gli artisti della “scuola di Prato” (Leonetto Tintori, Oscar Gallo, Arrigo Del Rigo, Gino Brogi, Quinto Martini, Giulio Pierucci.), c'è il gruppo del “Cà del Setta” che riunì artisti di fama internazionale come Breddo, Saetti e Burattin, la “scuola Leonardo” con Tosco Andreini. Ci sono, poi, le correnti artistiche: il “neo-naturalismo” di Fiaschi, A Brachi e Lucia Mazzoni, i “neo sofficiani” con Inverni e Lazzerini. C'è la Val Bisenzio con Marco Zeloni, Piero Arrighini e Fabbrini e c'è Montemurlo che presenta tre nomi d'eccellenza come Umberto Brunelleschi, Antonio Bini e Angelo Ponzeveroni.

SEDE: Centro visite “Il Borghetto” - via Bagnolo di sopra, 24- Montemurlo

ORARIO: il sabato dalle 16.30 alle 18.30, la domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 18,30.

INGRESSO: libero

INFO: Per visite in altri giorni è possibile fissare un appuntamento contattando la Proloco Montemurlo tel. 0574 558584 cell. 3473860653 oppure 3475097338