I Macchiaioli e il loro tempo - Opere e vita degli Artisti del Caffè Michelangelo

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La mostra  non vuole proporre un discorso filologico critico sull'arte dei Macchiaioli, ma tenta di approfondire la conoscenza di questi artisti come uomini del loro e nel loro tempo. Un tempo, la metà del secolo XIX, di generale rivoluzione. Telemaco Signorini scrisse. «Venne il '59 e del '59 fu una rivoluzione di redenzione patria e di arte e sorsero i Macchiaioli».

La mostra inizia con una parte documentaria sulle guerre di indipendenza alle quali i macchiaioli parteciparono come volontari in gran numero. Bandi, libri, documenti dell'epoca.

Questi artisti ebbero come luogo di ritrovo un Caffè fiorentino, il Caffè Michelangelo, la cui storia ci è stata lasciata in sapide descrizioni sempre dal Signorini nel volumetto Caricaturisti e caricaturati.

Farsi le caricature era il loro modo preferito per non prendersi troppo sul serio e rafforzare la loro amicizia.

Proprio la seconda sezione della mostra è dedicata alla caricatura. Una sezione ampia perché tra gli amici del Caffè Michelangelo vi era anche il biturgense Angiolo Tricca, antiquario, pittore, fotografo, spirito amante di ogni divertimento, ma soprattutto il più grande dei caricaturisti..

La caricatura è, essa stessa, uno specchio dei tempi; diceva Robert de Montesquiou: «non è un'arte frivola ma è intimamente legata all'evoluzione di una data società».

Caricatura dal punto di vista della rappresentazione grafica è la resa comica di un volto, di un personaggio con l'accentuata riproduzione dei connotati più appariscenti lasciando nello stesso tempo che la figura sia perfettamente riconoscibile, quindi un ritratto caricaturato. Per l'affinità tra caricatura e ritratto, insieme ai ritratti caricaturati saranno esposti una serie di ritratti eseguiti con le stesse veloci ed immediate tecniche della caricatura: matita, carboncino, acquerello.

Nella terza e più importante sezione ci sono opere pittoriche, di provenienza prevalentemente privata ma anche museale, tutte di elevata qualità ed alcune importantissime per la storia dell'arte tanto da aver partecipato alle più importanti mostre in musei di tutto il mondo, Francia, Spagna. Germania, Stati Uniti, Giappone, è affiancata una nutrita serie di oggetti, documenti, libri per comprendere anche la vita quotidiana degli artisti e dei loro contemporanei.

Un forte connubio infatti tra arte e quotidianità caratterizza la pittura di «macchia» che illustra precipuamente  la vita sia rurale che cittadina facendone emergere tutta la dignità del popolo.

Gli oggetti che si trovano nelle collezioni di appassionati cultori delle memorie del tempo sono quasi sempre oggetti di lusso per cui rispecchiano, per lo più, la vita della parte più agiata della popolazione, non quella delle classi meno abbienti, quindi più la vita dei macchiaioli di seconda generazione piuttosto che quella dei primi artefici della Macchia tutti vissuti in grande modestia.

Nella quarta sezione infine ecco alcune opere dei primi del novecento, ma solo di artisti dei quali in mostra vi sono anche dipinti dell'ottocento per mostrare come  la loro pittura si sia evoluta verso i nuovi movimenti europei.

Le opere esposte sono poco meno di 150: un centinaio i dipinti ad olio, una quarantina le caricature e i disegni. Raramente si possono vedere assieme in mostre di questo tipo 4 opere di Abbati di primaria importanza, un rarissimo Sernesi, 5 Lega tra i quali i famosissimi Lezione di piano e Paesaggio con contadini, 8 Fattori del quale spiccano La porta rossa, Il carro dei carbonai e L'arsellaio già nella collezione di Renato Fucini. 8 tavolette di Signorini 3 di Banti, ed ancora  Borrani, Cabianca, Bechi, Gelati tutti anche con opere del primissimo periodo di Castiglioncello, Boldini, De Nittis, Cecioni, Cecconi, Ferroni, Cannicci, i tre Tommasi, i due fratelli Gioli,  Vinea e molti altri ancora.

La mostra «I Macchiaioli e il loro Tempo» è organizzata dalla Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo grazie alla collaborazione del Polo Museale Toscano Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto, Arezzo e della Fondazione Onlus Marco Gennaioli. Con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Regione Toscana, della Provincia di Arezzo, del Comune di Anghiari e della Proloco Anghiari.

SEDE: Museo statale di Palazzo Taglieschi – piazza Mameli, 16 – Anghiari (Ar)
INGRESSO: Intero €.4,00 Ridotto €.2,00
ORARIO: martedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 18, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 19. Chiusa il lunedì.
INFO: 0575 788001 - palazzotaglieschi@beniculturali.it

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