L’École de Médecine à Sienne. Napoleone e Paolo Mascagni, ‘insoliti’ protagonisti della medicina senese

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La medicina senese raccontata attraverso due grandi personalità del passato legate alla sua storia: l’imperatore francese Napoleone Bonaparte e l’anatomista Paolo Mascagni al quale la Scuola medica di Siena, finita sotto il dominio napoleonico, deve gran parte della sua sopravvivenza, del suo prestigio e della sua fortuna.

L’esposizione a cura di Alessandro Leoncini e Francesca Vannozzi fa rivivere al visitatore l’atmosfera dell’antico Spedale oggi sede del Complesso museale Santa Maria della Scala.  Nelle quattro sezioni del percorso espositivo, sono esposte più di 100 opere tra cui memoriali, lettere, registri e documenti rarissimi, ritrovati solo di recente, come  un piccolo manuale rivolto ai medici contenente le istruzioni su “Il metodo d’inoculare il vajolo vaccino” in occasione della prima vaccinazione di massa introdotta nell'anno 1802 .

In mostra anche numerosi strumenti medici: ferri chirurgici, gessi ostretici preparati anatomici, barelle e persino una portatina per cardiopatici che ricostruiscono la corsia, la sala settoria, il laboratorio, il locale degli interventi operatori e la farmacia con annessa vetreria da laboratorio - palloni, imbuti, cilindri, beute e bicchieri dal fascino antico - riportandoci con la memoria alla  quotidianità di uno dei luoghi più cari ai senesi, che nei secoli, ha visto nascere e morire migliaia di persone.  

Il percorso scientifico che ha portato alla mostra usa come filo narrativo la storia di una Scuola medica che, nonostante le sfortunate vicende che in periodo napoleonico video l’Università di Siena in svantaggio rispetto all’ateneo pisano, ha mantenuto una validità scientifica, didattica e operativa di alta qualità, grazie soprattutto alla presenza e influenza positiva dell’anatomista Paolo Mascagni, che fino al 1799 ha insegnato in terra senese. “È durante il suo periodo senese – spiegano i curatori - che Mascagni registra la sua notorietà nel mondo per essere riuscito ad evidenziare, e quindi descrivere per la prima volta, il sistema linfatico; è a Siena che escono le sue prime opere, con una pregevole grafica che aprirà la strada alla moderna iconografia anatomica; è a Siena che Mascagni tiene il suo primo corso di Anatomia nel teatro anatomico, forte sostenitore dell’importanza della dissezione quale insostituibile esercitazione per lo studente che solo così avrebbe potuto capire e conoscere i misteri del corpo umano. E, una volta allontanato dalla città come sorvegliato politico per il suo credo giacobino, l’insegnamento e il “taglio” non potevano che passare ai suoi discepoli, che proseguirono fedelmente l’insegnamento del Maestro”. In definitiva, la mostra nel fotografare un periodo non particolarmente felice della storia dell’Ateneo senese, mostra come in realtà per la medicina senese fu più fecondo di quanto si creda. Forse in modo non del tutto consapevole, Napoleone aveva inferto una dura prova a Siena che ha risposto con coraggio e valore, grazie anche alla presenza di un’ ospedale tra i più grandi d’Europa.

SEDE: Santa Maria della Scala - Piazza Duomo - Siena

ORARIO: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 10:30 - 16:30; sabato e domenica 10:30 -18:30 (chiuso il martedì ad eccezione di 1 e 8 dicembre con orari 10:30 - 18:30); dal 23 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016:

tutti i giorni 10:30 - 18:30 (chiuso venerdì 25 e  martedì 29 dicembre); dal 7 gennaio: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 10:30 - 16:30 (ad eccezione di lunedì 28 marzo 10:30 - 18:30), sabato, domenica e festivi 

10:30 - 18:30 (chiuso il martedì)

INGRESSO: La mostra è visitabile con il biglietto del Complesso Museale Santa Maria della Scala: intero €9; ridotto €8 (ragazzi 11/19 anni, over 65, studenti universitari non iscritti ad istituzioni universitarie senesi, militari, categorie convenzionate, gruppi minimo 15 persone); Biglietto famiglia €22: 2 adulti + minori superiori anni 11). Gratuito: residenti Comune di Siena, minori anni 11, scuole pubbliche senesi, docenti accompagnatori, accompagnatori di gruppi 1 ogni 15 persone, portatori di handicap. La biglietteria chiude alle 18:00