La Grande Guerra 1915 – 1918 – Le cartoline militari dell’epoca che raccontano gli anni della trincea

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Quanto la Garfagnana ha sofferto il primo conflitto? Un’idea davvero originale, per rievocare e riflettere in occasione dei cento anni dall’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale.

In mostra circa mille cartoline italiane che rappresentano armi, corpi e specialità che hanno preso parte alla guerra di trincea. Ci sono i settori della Regia Cavalleria, Fanteria, i Granatieri di Sardegna, i Bersaglieri, gli Alpini, l’Artiglieria, i Carabinieri Reali, la Finanza e altre cartolini quali quelle della Croce Rossa Italiana e quelle inerenti alla propaganda sul prestito di guerra, chiesto dallo stato alle famiglie per finanziare le spese belliche. Tutti questi reparti militari sono presentati con la rispettiva storia e con le battaglia più importanti combattute durante il 15-18.

Ci sono poi le cartoline dal più alto sentimento umano: quella che i soldati al fronte mandavano ai loro familiari. Alcune mostravano volontà dei soldati di tranquillizzare parenti e fidanzate sulle loro condizioni, altre testimoniano il desiderio di svelare agli amici i dettagli più crudi della vita in trincea. Non mancano storie romantiche, difficili da contestualizzare nella crudeltà della guerra. A scrivere sono proprio allievi e ufficiali dell’esercito italiano, spesso fanciulli di appena 18 ani desiderosi di scrivere per tenersi in contatto coi familiari e non rompere i legami della vita normale, con le sue attività e i suoi interessi.

Furono i comandi militari a favorire la divulgazione della cartolina, in quanto era certamente più controllabile e facile da gestire. I disegni e le immagini di copertina con le raffigurazioni di labari, battaglie e motti erano poi strumenti utili alla propaganda, da fare anche tra la popolazione civile. A differenza della lettera, in cui lo scrivente si poteva dilungare ed esprimere malumori e sentimenti, la cartolina era accettata dai soldati, in quanto si prestava ad una comunicazione rapida, segnale semplice e di presenza che sopperiva anche all’analfabetismo, ancora largamente diffuso.

All’interno della mostra, c’è poi la sezione dedicata ai caduti garfagnini, ove sono riportati cognome, nome, comune di residenza e anno di decesso con età di morte. I caduti garfagnini furono 800 e rappresentano il più forte legame che la Garfagnana ebbe con il primo conflitto mondiale, che pur si combattè lontano senza per questo che non siano state coinvolte tutte le famiglie del territorio.

Michele Citarella

SEDE: Sala Suffredini - piazzetta Ariosto – Castelnuovo Garfagnana

ORARIO: da sabato 11 a domenica 26 luglio dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. L’apertura serale è prevista nel fine settimana (venerdì 17 e 24 luglio e sabato 18 e 25 luglio dalle 21 alle 23).

INGRESSO: libero

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