Legati da una Cintola - L'Assunta di Bernardo Daddi e l'identità di una città

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Oltre 60 opere, con al centro la ricostruzione della pala di Bernardo Daddi che torna a farsi ammirare nella sua interezza, una ricca serie di dipinti, sculture e miniature per raccontare la città e il suo ricco patrimonio di cultura e bellezza attraverso un simbolo religioso e civile dall'innegabile valore identitario: la Sacra Cintola, la reliquia custodita nel Duomo.
Una esposizione che non solo restituisce il fascino di una storia che si legge come una favola, ma mostra come la Cintola sia stata connettore di grandi committenze che a partire dal Trecento hanno dato vigore alle vicende artistiche della città.
L'origine del culto della sacra cintola affonda le sue radici nel XII secolo, la leggenda vuole che la cintura, consegnata a San Tommaso dalla Madonna al momento dell'Assunzione, sia stata portata a Prato verso il 1141 dal mercante pratese Michele e da questi donata in punto di morte al proposto della pieve. Fra Due e Trecento la reliquia assurse al ruolo di vero e proprio segno dell'elezione della città, santificata da una così preziosa vestigia. La mostra si apre con una delle prime attestazioni in Occidente della Madonna assunta che dona la Cintola, con il rilievo eponimo del Maestro di Cabestany, scultore romanico attivo nel Roussillon e in Toscana.

Punto focale della mostra è la ricomposizione della pala dell'Assunta di Bernardo Daddi, una delle immagini più prestigiose di tutto il Trecento dedicate al dono della Cintola. A Palazzo Pretorio si ricongiungono, in un'occasione unica e straordinaria, i pezzi della monumentale macchina d'altare che originariamente comprendeva una doppia predella con la storia dell'arrivo a Prato della cintola (questa custodita nel Museo) la parallela migrazione del corpo di Santo Stefano da Gerusalemme a Roma (custodita nei Musei Vaticani) e una terminazione con la Madonna assunta che cede la Cintola a San Tommaso (dal Metropolitan Museum di New York).

Percorso espositivo - Precursore della diffusione al di fuori dei confini locali del mito legato alla Cintola mariana fu probabilmente lo scultore romanico conosciuto come Maestro di Cabestany. Attivo nel Roussillon e in Toscana, a Prato realizzò i capitelli del chiostro dell’antica prepositura di Santo Stefano, il Maestro di Cabestany apre il percorso espositivo con la lunetta realizzata per la chiesa di Cabestany che raffigura la la prima attestazione in Occidente della Madonna assunta che dona la Cintola. (Sezione 1 – Da Cabestany a Prato: genesi di un tema)

Punto focale della mostra è la ricomposizione della pala di Bernardo Daddi, una delle immagini più prestigiose di tutto il Trecento dedicate all’Assunta e al dono miracoloso della Cintola all’incredulo San Tommaso. L’opera, commissionata nel 1337-1338, nel tempo è stata smembrata e la sua complicata diaspora ha fatto sì che si perdesse la coscienza stessa della sua capitale importanza. L’allestimento consentirà di tornare ad ammirare nel suo complesso la monumentale macchina dipinta dal Daddi, riunendo i componenti che originariamente comprendevano una doppia predella con la storia del dono della Cintola a San Tommaso e del successivo arrivo della reliquia a  Prato, grazie al pratese Michele (questa custodita nel Museo) e la parallela migrazione del corpo di Santo Stefano da Gerusalemme a Roma, perché si riunisse a quello di San Lorenzo (opera in arrivo dai Musei Vaticani) e una terminazione con la Madonna assunta che cede la Cintola a San Tommaso dal Metropolitan Museum di New York. (Sezione 2 – La pala pratese di Bernardo Daddi restituita)

Per meglio contestualizzare la pala del Daddi saranno esposte altre opere del pittore giottesco appartenenti a questa stessa fase stilistica contraddistinta da una felice e vivace vena narrativa (Sezione 3 – Bernardo Daddi narratore). Un nucleo scelto di cintole profane del secolo XIV documenteranno la bellezza di questo genere di manufatti, riprodotto nell'elegantissima Santa Caterina dipinta da Giovanni da Milano nel polittico per lo Spedale della Misericordia, uno dei capolavori del museo di Palazzo Pretorio (Sezione 4 – La Sacra Cintola, le cinte profane). Seguirà una rassegna esemplificativa delle diverse elaborazioni dell'iconografia che univa la morte della Vergine e la Assunzione nell'arte toscana del Trecento: una carrellata di dipinti, miniature, sculture permetterà di apprezzare la diversa interpretazione del tema in area fiorentina, dove San Tommaso afferra la Cintola, e in area senese, dove la cintola è lasciata cadere dalla Madonna in volo (Sezione 5 – L’Assunta e la Cintola: varianti nel Trecento toscano). 

Il percorso espositivo proseguirà presentando la tradizione iconografica dell’Assunta in terra toscana, dove prevale il tema della Madonna della Cintola col solo San Tommaso, con la selezione di esempi particolarmente significativi e concludendo con gli echi più tardi in area pratese, fino alle pale di Stradano e di Santi di Tito (Sezione 6 – L’Assunta e la Cintola: la tradizione seguente). Saranno infine esposte tutte le testimonianze documentarie e visive che accompagnarono il culto della Cintola stessa e l'ostensione: le preziose custodie, le suppellettili e gli arredi della Cappella della Cintola nella Cattedrale. Alcuni apparati didattici aiuteranno a comprendere la natura anche tecnica del manufatto e a raccordare fra loro le testimonianze librarie e archivistiche. Si presenteranno anche testimonianze del culto della Cintola nel Duomo di Pisa. (Sezione 7 – Il culto e l’ostensione della Sacra Cintola a Prato e in Toscana).

Anche il Duomo di Prato sarà parte integrante di un percorso che permetterà ai visitatori di entrare nella Cappella della Cintola, abitualmente preclusa alla visita e di ammirare da vicino il ciclo di affreschi realizzati da Agnolo Gaddi.

SEDE: Museo di Palazzo Pretorio Piazza del Comune - 59100 Prato

ORARIO: 10.30 - 18.30 tutti i giorni (eccetto il martedì non festivo) La biglietteria chiude alle 18

INGRESSO: Biglietto mostra: 8 euro intero, 6 euro ridotto (riduzioni e gratuità sul sito www.palazzopretorio.prato.it);  Biglietto ingresso museo + mostra 12 euro intero, 10 ridotto. Con il biglietto di ingresso alla mostra si accede anche alla Cappella della Sacra Cintola nel Duomo di Prato (prenotare l’orario di ingresso). Il biglietto di ingresso alla mostra permette inoltre uno sconto sulla visita al ciclo di affreschi di Filippo Lippi nel Duomo di Prato.

INFO: Prevendite biglietti on line tramite call-center al numero 0574 19 34 9961 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18; sabato dalle 9 alle 14 tour@coopculture.it (per i gruppi); edu@coopculture.it (per le scuole) - museo.palazzopretorio@comune.prato.it - www.palazzopretorio.prato.it

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Bernardo Daddi, Storia dlela Sacra Cingola