Maiorano

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Testimone della quotidianità, Maiorano osserva la civiltà urbana e sociale che ci circonda e la ricrea nelle sue opere, fatte di contaminazione tra pittura, fotografia ed elaborazione digitale. Qui si incrociano e dialogano luoghi, spazi e tempi che lui filtra dal sovraffollamento di stimoli provenienti dal mondo esterno. Dà vita a nuove storie e racconti vorticosi, in costante movimento, dove le architetture giocano un ruolo fondamentale.

La sua ossessione è satura d’immagini da poeta visionario e architetto di sedimentazioni. L’atmosfera che crea è quella di un’archeologia da day after, mondi inesistenti nel presente e nel passato, ma concreti proprio nell’assenza di una dimensione naturale.

Il lavoro di Maiorano sfugge a ciò che è scontato, contingente, amabilmente retorico e rassicurante per ritrovare una funzione destabilizzante e ristabilizzante nello stesso tempo, pronta a servirsi della storia, degli incroci, degli elementi architettonici, citati e sottolineati sempre attraverso la multimedialità linguistica.

C’è una certa trasparenza metafisica nelle tele dell’artista calabrese, come sottolinea  Danilo Eccher in occasione della personale negli Appartamenti Storici della Reggia di Caserta. Una pittura che, a partire dalla sue opere più recenti, si è fatta più elegante grazie anche a un’attenta vitalità cromatica e a una più sapiente capacità tecnica nell’uso del digitale che consente a Maiorano di osare azzardi senza scadere nel virtuosismo tecnico. Nascono così immagini dal forte carattere e dal grande impatto visivo, maestose architetture, eroici paesaggi urbani, inattese prospettive che si deformano e svaporano in una liquidità incontrollabile,fantasmi di una quotidianità contemporanea che popolano gli ambienti e gli sguardi del nostro tempo.

In questa mostra da Tornabuoni Arte Contemporary troviamo oltre 30 opere che dalla fine degli anni Novanta ad oggi ricostruiscono il percorso creativo dell’artista. Roma è senza dubbio il soggetto preferito di queste sue investigazioni, la città dove Maiorano vive. Qui negli anni Ottanta si trasferì nella sede dell’ex-Pastificio Cerere, nel quartiere di San Lorenzo, stringendo amicizia con il gruppo di artisti esponenti di quella fucina della nuova pittura, soprattutto con Bruno Ceccobelli.

La mostra è accompagnata da un catalogo FORMA Art Today con testi di Alan Jones e Martina Cavallarin.

Serafino Maiorano (Crotone, 1957) si diploma all’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro nel 1983 e quasi immediatamente dopo si trasferisce a Roma.

Ha realizzato numerose mostre personali e collettive sia in Italia che all'estero, tra le ultime possiamo citare la partecipazione alla 54° Biennale di Venezia, la personale ”Il respiro della Luce” nel 2010 presso la galleria Emmeotto di Roma, nel 2009 la personale alla galleria Tornabuoni Arte di Milano e sempre nel 2009 una personale negli Appartamenti Storici della Reggia di Caserta, curata da Danilo Eccher e Martina Cavallarin.

Le sue opere sono delle commistioni tra pittura e fotografia poiché egli interviene sui grandi plottaggi in alluminio con una pittura a colori acrilici, rafforzando luci o particolari dell'immagine, ricostruendo e decostruendo così la fotografia.

SEDE: Tornabuoni Arte - Contemporary Art - Arte Contemporanea - via Maggio 58 r - 50125 Firenze

ORARI: Lunedì 15:00 -19.30. dal Martedì al Venerdì 10:30 – 13:00 / 15.00 – 19.30 – Sabato 10:30 - 13:00 / 14:00 - 19:00.

INGRESSO: libero

INFO: Tel. 055/ 289297 – e-mail: contemporary@tornabuoniarte.itwww.tornabuoniarte.it