Nel solco di Pietro - la Cattedrale di Pisa e la Basilica Vaticana

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Pisa e Roma unite da San Pietro. Questo il filo conduttore della mostra inaugurata dal cardinale Angelo Comastri, arciprete della Basilica di San Pietro.

La tradizione vuole che San Pietro sia sbarcato nel 44 d. C. sul litorale pisano dove avrebbe eretto un altare di pietra che poi sarebbe diventato il nucleo dell’odierna basilica di San Piero a Grado. A Roma Pietro fu vescovo e primo Papa, prima di essere crocifisso a testa in giù nel 67, ma su quel colle Vaticano dove trovò la morte e fu sepolto venne costruita la prima basilica vaticana (poi distrutta a inizio del 1500 per far posto all’attuale) che fu di ispirazione per il Duomo di Pisa, i cui lavori cominciarono nel 1064.

La mostra, che il curatore Marco Collareta descrive come un percorso che abbraccia storia, religiosità, cultura ed arte, si articola in cinque sezioni: Romanità di Pisa: il Medioevo, dove si evidenzia proprio il rapporto tra la Basilica Costantiniana e la Cattedrale di Pisa attraverso modelli architettonici, di particolare importanza il monumento funebre dell’imperatore Enrico VII di Lussemburgo, esposto per la prima volta al pubblico; La Navicella di San Pietro, che illustra il nesso tra la vocazione marinara di Pisa e la figura di San Pietro, a cui Gesù Cristo stesso chiese di lasciare la sua barca per diventare pescatore di uomini. In questa sezione troviamo tre sottosezioni che riguardano: la basilica di San Piero a Grado, il cui ciclo di affreschi fu proprio copiato da quello della prima basilica vaticana, il Mediterraneo dei Pisani con opere che testimoniano la scambio culturale con Bisanzio e l’Islam, e l’immagine di San Pietro come Principe degli Apostoli, nelle opere di artisti pisani o che lavoravano a Pisa; Romanità di Pisa: l’Età Moderna, che evidenzia come nella decorazione interna della Cattedrale di Pisa si trovino soluzioni stilistiche inventate a Roma tra il sedicesimo e il diciannovesimo secolo, i protagonisti sono Pierin Del Vaga, Orazio Riminaldi e gli altri pittori delle opere che rivestono le pareti delle navate laterali; La Fabbriceria ecclesiastica, dedicata alle fabbriche della Cristianità, quali quelle di due grandi cattedrali come il Duomo di Pisa e la Basilica di San Pietro, separate da 500 anni di distanza temporale, con un anello di congiunzione dovuto a Buscheto, architetto del Duomo di Pisa ricordato in un’iscrizione sull’obelisco vaticano per la tecnica che permise di innalzarlo; A lode dei Santi, che ricorda le feste religiose quali la Luminara di San Ranieri e la Luminaria di San Pietro, che vanno entrambe in scena nel mese di giugno, altro parallelo tra Pisa e Roma.

Alessandro Banti

SEDE: Palazzo dell’Opera e nel Salone degli affreschi contiguo al Camposanto Monumentale – Piazza del Duomo, 17 - Pisa

ORARIO: dal lunedì alla domenica: 8-20.

INGRESSO: intero 5 euro; ridotto 3 euro. Gratuità: bambini sotto i 10 anni e scuole della Diocesi di Pisa.

INFO: www.opapisa.it

CATALOGO: Synersea s.r.l. Via del Duomo 3 Lucca