Non è una mostra per tutti

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Una mostra piuttosto peculiare per Gestalt Gallery di Pietrasanta: in esposizione infatti degli artisti che provengono dal mondo dell’arte concettuale, astratta e storicizzata. Un salto profondo per una galleria che negli anni si è spesso dimostrata un punto fermo nell’arte low-brow in Italia, un passaggio che ne conferma tuttavia lo spirito di poliedrica visione dell’arte che è sempre stato un ideale portante dei giovani galleristi fin dai primi anni dall’apertura.

Quattro gli artisti in mostra: Paolo Icaro, Armando Marrocco, Antonio Trotta e Tom Jò Coladelli; un gruppo eterogeneo che traccia un’interessante panoramica su 50 anni di storia dell’arte di questo paese.

La mostra vuole essere dunque uno sguardo acuto sui movimenti artistici d’avanguardia del nostro paese, uno sguardo che non vuole abbandonarsi a una interpretazione troppo fredda, astrusa e intellettuale della fruizione dell’arte, per questo motivo la decisione di dare un titolo alla mostra che ironicamente prenda un po’ in giro tutti coloro che si prendono troppo sul serio in questo ambiente, coloro che vogliono troppo spesso raccontare un universo dell’arte colto, impenetrabile e fondamentalmente noioso. E allora ben venga una mostra fresca che non dimentica uno degli aspetti primari dell’arte che è l’intrattenimento. Questa non è arte per tutti, il messaggio che sovente si è legato negli anni a questo tipo di arte, queste non sono opere comprensibili da tutti, questi non sono messaggi accessibili a tutti, ed ecco… Questa non è una mostra per tutti, e indovinate indovinate…invece lo è! E sono tutti invitati. Perché l’arte è emozione, idea, immaginazione, poesia, talento, fluido creativo; Gestalt Gallery lancia l’ennesima provocazione e augura a tutti buon divertimento.

Entrando nel merito la mostra si snoda sul lavoro di 4 bravi artisti: Paolo Icaro e le sue sculture realizzate in materiali sempre originali nel loro relazionarsi allo spazio, come il gesso e il piombo, figure primordiali che tracciano una linea immaginaria tra l’arte povera quella astratta e tutto il percorso che Icaro fa nella ricerca sullo spazio e la tensione della materia, un percorso che l’artista ha interpretato nel tempo sempre con grande trasversalità e originalità.

Armando Marrocco che aveva abituato gli amici della Gestalt Gallery a tele e intrecci monocromi questa volta ci stuzzica con 3 opere di grande impatto concettuale, sperimentazioni sull’idea di spazio (lui che ha spesso incrociato la propria carriera ed esistenza con artisti del calibro di Lucio Fontana). Imperdibile un bellissimo quadro datato 1965 dell’artista di origine pugliese che anticipa addirittura l’arte cinetica.

Antonio Trotta, grande maestro delle avanguardie di questo secolo e di quello passato ci delizia con 3 lavori storici che bene rappresentano la natura intelligente e sempre anticonvenzionale della sua produzione. Tre opere che sottendono tre modi diversi di interpretare l’arte ma che hanno in comune lo sforzo creativo intelligente che si risolve in un linguaggio brillante e in definitiva divertente.

Tom Jò Coladelli, piacevole scoperta di Gestalt Gallery in occasione di questa mostra, si affianca felicemente a questo palcoscenico storico consegnando alla mostra un tocco di armonia creativa nella sua scultura in marmo nero che ben interpreta e ricorda i grandi maestri passati dell’astratto. L’artista emergente si presta con personalità al confronto con i tre grandi maestri, e senza timore chiosa la bella mostra con eleganza.

SEDE: Gestalt Gallery - via S. Stagi 28 Pietrasanta (LU)

ORARIO: Giovedì – Domenica 10.00 - 12.30. e 16.30 - 19.30

INGRESSO: libero

INFO: 0584.631.365 - info@gestaltgallery.it - www.gestaltgallery.it