Resistere nel tempo – Guttuso, Manzù e le Memorie di una resistente borghese

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L’esposizione rimarrà aperta fino al 2 giugno all’interno dello spazio denominato «la Bottega del Ghiberti» (piazza Ghiberti). Il pubblico potrà nuovamente conoscere il grande patrimonio che è stato concesso al comune di Pelago in comodato gratuito dalla famiglia Ubaldi-Ingrosso. Si tratta dell’intera Collezione La Colonna: 262 opere ed altro materiale risalente alla corrente artistica del Realismo italiano. 

Non potendo ancora esporre tutte le opere di questo grande patrimonio, Pelago ne presenta una selezione di grande prestigio. Tema della mostra sono i 70 anni dal termine della Resistenza. Un’occasione per ricordare la forza straordinaria che animò gli uomini e le donne che lottarono per la libertà combattendo una schiavitù fisica, ma anche psicologica. E le 22 opere in mostra rappresentano aspetti diversi di quella che poi è diventata «la Liberazione». 

Tra le opere in mostra la più imponente, e forse più significativa è «Grecia 1952» anche conosciuta come Fucilazione dei patrioti Fucilazione di Nicola Beloyannis, di Renato Guttuso, che, viste le notevoli dimensioni, viene esposta nella sala del consiglio comunale, situata sempre nel cuore del centro storico pelaghese, fino a domenica 3 maggio. Si tratta di una delle massime espressioni del Guttuso realista degli anni 50, un’opera nella quale la partecipazione umana ed emotiva tocca i livelli massimi. 

Nella «Bottega del Ghiberti» si trovano altre tre sezioni della mostra la prima ha come titolo «Memorie di una resistente borghese» perché questo era il titolo originale del libro «La grande razzia- testimonianze 1943-1945» scritto proprio da Renata Usiglio, fondatrice della Collezione. Qui la Usiglio raccoglie i suoi ricordi di partigiana e per illustrare l’opera l’autrice chiese aiuto a Bruno Caruso. E proprio queste illustrazioni caratterizzano la prima sala dell’esposizione. Viene ricreata l’opprimente calotta fascista che pesava su Roma e dalla quale emergono gli episodi vissuti dalla stessa Renata impegnata nella resistenza attiva ma anche culturale. Ma c’è di più. Nel libro fu inclusa un’illustrazione realizzata da Tullio Costa raffigurante un partigiano amico di Renata, Bruno Caruso si oppose a tale inclusione e riuscì ad ottenere dall’editore che da tutte le copie fossero tagliate le pagine con il disegno di Costa. In occasione della mostra, per diretto volere dei signori Ubaldi-Ingrosso, viene ripubblicato il libro con il titolo pensato da Renata Usiglio ovvero «Memorie di una resistente borghese» con all’interno l’illustrazione di Costa.

Nella seconda sezione il protagonista è Giacomo Manzù e le illustrazioni che l’artista ha creato per la raccolta di poesie di Salvatore Quasimodo «il falso e il vero verde». Anche in questo caso il poeta parla della guerra e lo stesso fa l’artista, in mostra ci sono 4 delle 70 litografie realizzate da Manzù per illustrare la raccolta di Quasimodo.

Infine l’ultima sezione «Vivere la resistenza» raccoglie opere di autori vari che cercano di ricostruire la realtà quotidiana dei «resistenti». Tra gli artisti segnaliamo Federica Galli, Carlo Cattaneo, Mucchi, Vittorio Tavernari e Mario Baldi.

SEDE: Sala Consigliare Comune di Pelago (Fi) e Bottega del Ghiberti (piazza Ghiberti - Pelago)

ORARIO: Guttuso – Grecia 1952 sarà esposto nella sala consiliare fino al 3 maggio tutti i giorni dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 10. Bottega del Ghiberti sabato e domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19.

INGRESSO: libero

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Renato Guttuso Grecia1952