Sergio Staino. Satira e Sogni. Disegni acquarelli opere digitali

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Nell’esposizione, dall’emblematico titolo «Satira e Sogni», che evoca le due attitudini principali che hanno da sempre caratterizzato il lavoro dell’artista, si possono ammirare gli acquarelli e le più recenti opere digitali che hanno reso Sergio Staino uno tra i maggiori protagonisti della satira in Italia. Sono esposte in mostra oltre trecento opere, dalle prime strisce di Bobo per Linus, che risalgono ai primi anni Settanta, fino alle più recenti creazioni in digitale.

«Sembra quasi un destino, e se lo è, è un bel destino, che uno nato in provincia di Siena e per la precisione a Piancastagnaio sull’Amiata, arrivi in età avanzata a vedersi consacrato in una bella mostra nel proprio capoluogo. Già questo mi rende particolarmente felice ed emozionato, spingendomi nella ricerca di un percorso e di un senso a questa mostra, che vada al di là di una normale rassegna antologica e retrospettiva – dichiara Sergio Staino –. La realtà è che vorrei tanto che l’aspetto più importante di questa esposizione non fosse il retrospettivo ma alcuni piccoli germi di futuro, germi di futuro messi a disposizione dalle attuali tecnologie».

Intorno all’anno 2000 l’artista ha infatti dovuto abbandonare per motivi di eccessivo degrado della vista il disegno tradizionale fatto a punta di matita o di penna a china, per spostarsi obbligatoriamente sul digitale. «Mi sembrava un ripiego e in questo senso anche un passaggio triste – commenta oggi Sergio Staino –. In realtà ho scoperto una parte di mondo meravigliosa: le mille occasioni di raccordo, di confronto e di cambiamento che il touch screen mi offriva».

La parte più ampia della mostra è quindi dedicata a questo territorio ancora così largamente inesplorato e che solo recentemente alcuni artisti, primo fra tutti David Hockney, hanno cominciato a precorrere. «Ho spostato il mio segno nel virtuale, utilizzando una penna elettronica e scannerizzando di tutto, e nel virtuale l’ho fatto incontrare con i segni e i colori di artisti di ogni luogo e ogni epoca, oppure ho sposato il digitale con i miei acquerelli informi, confusi, creati più col cuore che con l’occhio, e ne è venuta fuori questa materia che adesso metto in mostra. Non essendoci originali concreti nel momento della stampa si può giocare come vogliamo, si possono ingrandire su grandi dimensioni e farli vivere in questi stupendi spazi dell’antico ospedale senese».

La mostra dunque segue questo passaggio: dai primi disegni nati su Linus nel ’79 agli appassionati interventi sull’Unità, e poi il cinema e quello che ha significato nell’evoluzione del suo disegno, fino alle ultime opere disegnate a mano e acquerellate in grigio prima dell’addio definitivo e il passaggio al digitale. Mescolati tra loro temi politici, dispute familiari, disegni per bambini o di puro gioco, tutti segnati e contraddistinti, da un segno e da una fantasia che, al di là delle tante tecniche usate, rimangono completamente sue.

Nelle prime sale trovano spazio le memorabili storie degli anni di Linus e dell’Unità. Sono gli anni dei disegni a penna, dell’uso della china e dei pennarelli. Nel 1989 Sergio Staino si misura con la regia e gira il film Cavalli si nasce. Oltre a rivedere quella pellicola ormai quasi dimenticata i visitatori potranno rivedere lo storyboard originale: cinque grandi quaderni nei quali l’artista anticipa con deliziosi acquarelli tutte le scene del film. Sono gli anni dei disegni a china e dei lavori con acquarello.

Con la «Storia di Montemaggio», disegnata per le pagine dell’Unità e poi pubblicata in volume, inizia quel progressivo uso delle tecnologie di cui Sergio Staino è costretto a servirsi.

SEDE: Complesso museale Santa Maria della Scala, Piazza Duomo, Siena
ORARIO: tutti i giorni 10.30 - 18.30
INGRESSO: intero 10 euro. Ridotto 8 euro
INFO: Tel. 0577-534511- www.santamariadellascala.com - www.sergiostaino.it; Prenotazione: 0577-292615