Stratificazioni (Castelfranco di Sopra)

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Stratificazioni, sei percorsi d’arte didattici che portano alla scoperta della storia e delle bellezze di un territorio affascinante, indagato per l’occasione nelle varie epoche. 36 pannelli espositivi, con la storia della nascita dei singoli centri e il loro sviluppo nell’Italia medievale, saranno visitabili, fino ai primi di maggio, ad ingresso libero, nei punti di interesse storico dei comuni: Chiesa S.Apollinare a Bucine, Badia S. Salvatore a Castelfranco di Sopra, Chiostro di Cennano a Montevarchi, Palazzo D’Arnolfo a San Giovanni Valdarno, Palazzo Concini a Terranuova Bracciolini, Palazzo Pretorio Comunale, Palazzo Pretorio Comunale a Figline Valdarno (dal 1° giugno).

In ognuna delle sedi sarà proiettato il nuovo video Stratificazioni – Il valdarno dalle terre di nuova fondazione alla contemporaneità, che spiega la storia del Valdarno. 

L’iniziativa, che coinvolge il Sistema Museale del Valdarno, grazie al contributo della Regione Toscana e con il coordinamento tecnico-scientifico di Cooperativa Archeologia, è pensata per far conoscere ai giovani, agli abitanti e ai turisti il patrimonio architettonico, storico-artistico, paesaggistico e di alto artigianato del territorio. Un progetto di promozione culturale, sostenuto dagli enti locali e dalle istituzioni culturali del territorio, che permette di valorizzare un formidabile patrimonio, costituito da pievi, castelli, e musei disseminati nel paesaggio del Valdarno.

Stratificazioni propone inoltre degli itinerari d’arte, pensati in maniera flessibile, da esplorare anche autonomamente, alla scoperta delle bellezze del territorio. Due le tipologie scelte: il primo, Itinerari nei paesaggi del valdarno medievale - tra pievi, castelli e terre nuove, consente di ripercorrere il filo conduttore di una storia plurisecolare che, nel corso dell’età medievale, trasformò tutta questa valle da area di poteri diffusi a parte di uno Stato regionale come quello costruito da Firenze; il secondo, Valdarno come terra di lavoro - manifatture, industria e attività estrattive, mostra la storia di un’altra trasformazione profonda e strutturale che avrebbe portato il Valdarno alle soglie della civiltà contemporanea, con la creazione di attività manifatturiere come la produzione di cappelli di Montevarchi, le vetrerie e le ferriere di San Giovanni e il cotto di Terranuova (ulteriori info su www.museidelvaldarno.it, il nuovo portale web del Sistema Museale del Valdarno).

Lontano da Firenze, da Arezzo, da Siena e dal Casentino, questa parte del Valdarno di Sopra, per molti secoli dell’età medievale e prima del compiersi definitivo della ‘conquista’ fiorentina, rappresentò un terreno di incontro ma anche di contesa per signori, vescovi e comunità che ambivano al controllo della valle e delle sue risorse. Dopo l’anno Mille, la crescente presenza di popolazione si tradusse anche qui nella moltiplicazione dei luoghi di culto e delle strutture con cui piccoli e grandi signori intendevano esercitare il proprio dominio sulla terra e sugli uomini. Così, la rete dei castelli andò intrecciandosi con quella sempre più fitta di pievi e di chiese parrocchiali strutturando il paesaggio e gli equilibri dell’intera area. Un assetto su cui incise profondamente l’espansione del Comune fiorentino che, dalla metà del XIII secolo, tentò di imporre la sua egemonia territoriale attirando la popolazione sul fondo della valle. A tale scopo vennero ridisegnati o rifondati dei centri preesistenti, come Figline o Montevarchi, e quando non ve n’erano, Firenze li fece edificare ex novo dando vita a Terranuova, San Giovanni, Castelfranco, le Terre Nuove giunte fino ai nostri giorni fondate insieme a quella che scomparve (Tartigliese presso Figline) o a Giglio Fiorentino in Valdambra che non venne mai costruita.

E' anche previsto un ciclo di conferenze a cura di Paolo Pirillo del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna - Centro Internazionale di Studi sugli Insediamenti Medievali CISIM (Cherasco).

SEDE: Badia San Salvatore - Via Soffena - Castelfranco di Sopra