Tra arte e moda

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La moda è arte? E’ da questa semplice domanda, a lungo indagata senza mai condurre ad una definizione chiara ed univoca, che nasce l’idea di creare un mostra che analizzi le forme di dialogo tra questi due mondi: le contaminazioni, le sovrapposizioni e le collaborazioni. Dalle esperienze dei Preraffaelliti inglesi, a quelle del Futurismo, dal Surrealismo al Radical Fashion.

«Tra arte e moda», è questo il titolo del progetto, promosso e organizzato dalla Fondazione Ferragamo, dal 19 maggio al 7 aprile 2017, la cui particolarità del piano espositivo risiede nella collaborazione di più istituzioni culturali, e nella dislocazione in varie sedi, nell’obiettivo di invitare ad una riflessione comune. Oltre al museo della maison fiorentina, ospitano infatti le diverse esposizioni, a Firenze, la Galleria di arte moderna e del Costume di Palazzo Pitti, il Museo Marino Marini, e la Biblioteca Nazionale Centrale, mentre a Prato, il Museo del Tessuto.

Quattro i curatori della mostra: Stefania Ricci, direttore del Museo Ferragamo, insieme a Maria Luisa Frisa, Enrica Morini e Alberto Salvadori. Al Museo Ferragamo il percorso inizia con la sezione dedicata alle calzature della griffe, giudicate già negli anni Trenta manufatti artistici, per poi proseguire con una riflessione su come la moda si ispiri all’arte anche attraverso delle vere e proprie sinergie tra artisti e stilisti, come nel caso di Thayaht con Vionnet, di Dalì e Cocteau con Schiaparelli, o di Yves Saint Laurent con Mandrian.

Protagonisti della quarta sala, gli artisti che hanno lavorato per la comunicazione della moda, come Andy Warhol, che negli anni Cinquanta fu disegnatore e pubblicitario per riviste come «Harper’s Bazaar», «Vogue» e «Glamour», ideando scarpe dalla linea sottile ed elegante. In questa sezione sono esposte pagine di riviste di moda, scatti fotografici e il noto «The souper dress», un abito in carta, cellulosa e cotone prodotto negli anni Sessanta con il motivo della celebre Campbell Soup, immagine ripetuta in sequenza, stampata in seriografia dalla lattina della zuppa. La mostra ricrea anche l’atelier-salon di Germana Marucelli, al tempo luogo d’incontro tra operatori della moda, artisti e intellettuali, uniti nella ricerca di nuove forme espressive in grado di interpretare la propria epoca.

Le ultime sezioni propongono invece un’indagine sul passaggio dall’atelier al mood board, le opere dell’artista britannico di origine nigeriana Yinka Shonibare, e il lavoro di autori come Hussein Chalayan, Martin Margiela, Viktor&Rolf e Nick Cave. «Negli altri musei – spiegano i curatori –si esplora la relazione tra arte e moda tramite differenti prospettive ed epoche. Nella sala del Fiorino di Pitti, ad esempio, viene proposta una riflessione sull’Ottocento grazie ad un allestimento di grande impatto, che riproduce una sorta di palcoscenico in cui i protagonisti sono gli abiti mentre a fare da scenografia i dipinti di Alessandro Ossani, Carlo Labruzzi, Edoardo Gelli, Tito Conti.

Alla Nazionale sono invece esposti periodici italiani del Novecento, che hanno dedicato la propria attenzione a questo complesso tema». Connesso alla mostra «Tra arte e moda», anche il progetto artistico che vede coinvolte le vetrine della boutique Ferragamo di Firenze, in occasione dell’inaugurazione che si terrà questo pomeriggio, personalizzate da Riccardo Benassi, che ha interpretato varie frasi di artisti e stilisti con speciali progetti visual e grafici.

Daria Arduini

Tra Arte e Moda
SEDE: Museo Salvatore Ferragamo - Palazzo Spini Feroni - Firenze
19 maggio 2016- 7 aprile 2017
ORARIO: 10 - 19,30. Chiuso 1.1, 1.5, 15.8, e 25.12

Periodici italiani nel Novecento
SEDE: Biblioteca Nazionale Centrale Firenze
20 maggio 2016-15 ottobre 2016
ORARIO: 10 – 18. Chiuso sabato pomeriggio, domenica e festivi

Ottocento alla moda
SEDI: Gallerie degli Uffizi, Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, Sala del Fiorino - Firenze
19 maggio 2016- 24 luglio 2016
ORARIO: 8.15 - 18.50; Chiuso lunedì

Collaborazioni
SEDE: Museo Marino Marini - Firenze
19 maggio 2016-31 luglio 2016
ORARIO: 10 – 17; Chiuso martedì, domenica e festivi

Nostalgia del futuro nei tessuti d’artista del Dopoguerra
SEDE: Museo del Tessuto - Prato
21 maggio 2016-19 febbraio 2017
ORARIO: Martedì - giovedì 10 - 15, venerdì - sabato 10 - 19, domenica 15 – 19 Chiuso lunedì

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