Tra sogno e realtà

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Mostra a cura a cura di Massimo Pasqualone che la descrive così: «Carmine Galiè concepisce la pittura e l’arte in genere, in quanto anche la scultura è per lui oggetto preferenziale di ricerca, come l’abilità, o forse la possibilità, che ognuno ha di dire la sua sulle cose del mondo, della vita, e della realtà in particolare.

Da più di trent’anni nel panorama nazionale, Galiè predilige la dimensione onirica a quella virtuale, con la capacità che solo il sogno ha di dire veramente quello che il giorno nasconde.

Ed allora l’opera d’arte si fa investigazione, ricerca, abbraccio dei minuti e dei secondi, un po’ in linea con una rinnovata esegesi dell’attimo, di cui Galiè scandaglia profondamente ogni recondito mistero, per altri versi in linea con la dimensione novecentesca della biografia esistenziale che sempre si interseca con la biografia artistica.

Galiè sembra far sua l’affermazione secondo cui “tra venti anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto… ma da quelle che non avete fatto. Levate dunque l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite. (Mark Twain).

Su questa linea si muove, dunque, il suo itinerarium, mai certo degli approdi e sempre convinto che i porti non siano di facile raggiungibilità.

Quello che Carmine Galiè attraversa è quello che lo attraversa, quello che Carmine Galiè vive è quello che ha vissuto e che vivrà, con la mediazione di un io sensibile, con la rarefazione delle metamorfosi dell’anima che, quando la vita è veramente quella che si vede, si frantuma e diventa opera d’arte, apertura al mistero, certo insondabile, ma sicuramente ed artisticamente valutabile.»

Carmine Galiè è nato a Giulianova il 9/8/1955 ed ivi residente in via sette fratelli n°11, tel.3494633067, laureato in medicina e chirurgia, inizia l’attività artistica giovanissimo. Il suo cammino artistico discreto, ma ricercato è culminato nell’informale esprimendo il suo genio creativo attraverso una esplosione di colori che suscitano nello spettatore sensazioni profonde e inquietanti. Nel 1990 insieme ad altri artisti (Montebello, Iannucci e Celli) ha costituito il gruppo “Fidia” con il quale ha partecipato a numerose manifestazioni artistiche. Nel 1994 ha iniziato ad interessarsi di calcografie soprattutto acqueforti insieme al gruppo “Painting”. Nel 1998 inizia la sua collaborazione con Sandro Ettorre che culmina in una serie di opere raggruppate sotto il titolo di “Collaborazioni”. Dal 2006, dopo la morte del collega Sandro Ettorre, inizia un suo viaggio solitario di rivisitazione e rielaborazione del suo pensiero artistico tuttora in corso anche se talora frenato dagli eventi della vita che si susseguono, la malattia e la morte della sua Mimmi.

SEDE: Museo Ugo Guidi – MUG  via Civitali 33 - Forte dei Marmi; Logos Hotel via Mazzini 135 – Forte dei Marmi

ORARIO: al MUG su prenotazione  museougoguidi@gmail.com; al Logos Hotel aperto tutti i giorni dalle h. 10.00 alle h. 23.00

INGRESSO: libero