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«L’appello del Papa è importante sotto tutti i punti di vista, con quel suo insistere ripetuto come a sollecitare il consenso dei ragazzi». Lo dice al Sir Daniele Manni, il docente di informatica che è l’ispiratore di «MaBasta», iniziativa nata oltre un anno fa tra gli studenti dell’istituto Galilei-Costa di Lecce per opporsi al fenomeno del bullismo.

«Se reagiscono così, vuol dire che anche se la guerra non è vinta, la battaglia che stiamo conducendo va nella direzione giusta, e forse spaventa e preoccupa qualcuno». È il commento, rilasciato al Sir, dell’on. Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia, alle nuove scritte intimidatorie apparse oggi a Palermo contro don Luigi Ciotti, presidente di Libera, dopo quelle nei giorni scorsi a Locri.

Un’Europa «sicura», «prospera e sostenibile». Un’Europa «sociale» e «più forte sulla scena mondiale». Sono i 4 impegni che i 27 leader degli Stati membri dell’Unione europea hanno solennemente sottoscritto ponendo la propria firma nella «Dichiarazione di Roma», ad uno ad uno, nella sala degli Orazi e Curiazi.

«Noi siamo gli umili eredi di questi grandi personaggi e siamo uniti di nuovo in questa stessa aula per rinnovare le nostre promesse e ribadire il nostro impegno affinché vi sia un’Unione indivisa e unita». Si è aperto così il discorso, nella Sala degli Orazi e dei Curiazi, del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

Il ricordo della cortina di ferro, la nascita del movimento Solidarnosc, la battaglia per la libertà e la democrazia. «Ricordo questo percorso storico e personale- ha detto il presidente del Consiglio europeo, Donald Franciszek Tusk – per dire a chi oggi protesterà per le strade delle città, che per milioni di persone l’Unione europea non parla di slogan, non parla di procedure e non riguarda semplicemente dei regolamenti.

(Dall’inviato Sir a Norcia) «L’Europa è vicina ai cittadini. Siamo qui per esprimere solidarietà non solo militante ma a dire quello che l’Ue sta facendo concretamente per far rinascere questa terra e tutti i Paesi del centro Italia colpiti dal sisma». Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani nel corso della conferenza stampa a Norcia dove si è svolto un incontro con i rappresentanti delle amministrazioni locali dell’Italia centrale colpite dal sisma dell’agosto e dell’ottobre dello scorso anno, ha annunciato il totale dei fondi che l’Ue ha stanziato per il terremoto del Centro Italia.