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Quando le speranze dei soccorritori di trovare superstiti si stavano affievolendo, a 43 ore di distanza dalla slavina che ha travolto il resort Rigopiano, a Farindola (Pescara), cinque persone sono state tratte in salvo. Sono tutti in buone condizioni, tenuto conto del tempo trascorso in quelle condizioni, come ha riferito Marco Bini della Guardia di Finanza. A fine giornata, il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha dichiarato al Tg1: «Cinque persone estratte, una donna e 4 bambini, 5 le altre persone da estrarre».

«Il Papa è informato costantemente. So che lui stesso ogni tanto chiama qualche vescovo e qualche realtà, è informatissimo. Lo ha detto il Segretario della Cei che, a margine di un incontro a Roma, ha fatto anche il punto sulla mobilitazione della Chiesa italiana per i terremotati.

La Santa Sede ha messo a disposizione la chiesa di San Callisto, nel quartiere romano di Trastevere, per l'accoglienza notturna di una trentina di persone senza dimora. E' gestita dalla Comunità di Sant'Egidio, che ne segue 3.000 tra i 7.000 che vivono sulle strade di Roma. Quest'anno tutta la città si è mobilitata per aiutarli, in una gara di solidarietà mai vista prima.

«È un momento difficile, ma non dobbiamo perdere la speranza». Sono queste le parole di monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, all’indomani del terremoto che ha colpito l’Abruzzo, insieme all’esondazioni di diversi fiumi e alla neve che non sembra lasciar tregua.