Italia

CRISI: FOCOLARI, IN ECONOMIA SI SUPERA ANCHE CON «PRINCIPIO FRATERNITA’»

(ASCA) – “Crediamo che sia possibile costruire un’economia che prende sul serio il principio di fraternita”‘ e che “così facendo, l’economia stessa darà il suo contributo alla realizzazione della persona umana e di ogni popolo”. è il messaggio dall’evocativo titolo: “Da San Paolo al mondo”, uscito da un recente convegno internazionale organizzato dal movimento cattolico dei Focolari a San Paolo in Brasile. “La profezia si fa storia. 20 anni di Economia di Comunione”, questo il tema del convegno brasiliano che si è tenuto il 29 maggio scorso all’Auditorio Simon Bolivar. Letto da 17 giovani in diverse lingue, davanti agli oltre 1600 convenuti da 37 Paesi, il messaggio chiede “che l’economia del 2031 sia di comunione, per noi e per tutti. Noi giovani di San Paolo del maggio 2011, con le radici nel 1991, ma interessati e responsabili per come saranno l’economia e il mondo nel 2031, crediamo che l’Economia di Comunione sia venuta sulla terra, su questa terra brasiliana venti anni fa, anche per alimentare e rendere possibile la nostra speranza”. Era il 29 maggio 1991 quando Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, proprio in Brasile aveva fatto nascere il progetto dell’Economia di Comunione (EdC), annunciando la prima intuizione maturata in lei davanti alle disuguaglianze sociali del Paese, plasticamente visibili nelle favelas che circondano la selva di grattacieli della metropoli di San Paolo. L’arcivescovo di San Paolo, card. Odilo Scherer in visita all’Assemblea internazionale dell’EdC che si è svolta nella cittadella dei Focolari, ha fortemente incoraggiato a far conoscere la proposta dell’EdC, “pienamente sintonizzata con ciò che propone da tempo la Dottrina sociale della Chiesa per l’economia. L’EdC offre certamente la possibilità di una via d’uscita diversa per i problemi economici del mondo. La ricchezza, se non è condivisa, genera conflitti”. L’EdC, ha sottolineato la presidente dei Focolari, Maria Voce, ha “la potenzialità di trasformare dall’interno il vissuto economico, non solo delle imprese, ma anche delle famiglie, delle istituzioni finanziarie, delle politiche economiche”.