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Campagna «Uno di noi»: «Iniziativa storica e per tutti»

«La campagna per la raccolta firme ‘Uno di noi' è di estrema importanza, perché va a completare un moto storico di liberazione che ha visto la fine della schiavitù, dell'apartheid dei neri, delle discriminazioni verso le donne. Oggi tocca al nascituro e la sua tutela rappresenta la tappa finale del riconoscimento dei diritti di tutti e per tutti»: lo ha detto oggi a Roma l'on. Carlo Casini, presidente del Comitato italiano «Uno di noi», alla conferenza stampa presso Radio Vaticana di presentazione della giornata di raccolta firme del 12 maggio in Italia.

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Parole chiave: embrione (51), Carlo Casini (8)

«Per quel giorno - ha spiegato Maria Grazia Colombo, portavoce nazionale per ‘Uno di noi' - è prevista una grande mobilitazione nelle parrocchie e di associazioni e movimenti, per raggiungere il più alto numero di cittadini che vogliono mettere la loro firma all'appello alle istituzioni europee per una iniziativa legislativa che vieti ogni forma di manipolazione dell'embrione». Si potrà firmare ai tavolini di migliaia di piazze e sagrati di chiese, come pure via internet nel sito www.firmaunodinoi.it.

Il parlamentare spagnolo Jaime Mayor Oreja, vice-presidente del gruppo del Partito Popolare europeo e già ministro dell'interno in Spagna ha sostenuto che «l'iniziativa ha una importanza trascendente e storica perché non ci vogliamo rassegnare al fatto che in Europa vinca la cultura della morte. È una iniziativa dei cittadini per tutti i cittadini, non solo per i cattolici, perché la vita è di tutti».

«La questione della difesa dell'embrione non è cattolica, ma eminentemente laica e attorno ad essa noi cattolici dobbiamo impegnarci per fare dei ‘ponti' verso gli altri e non invece alzare dei muri»: così la portavoce del Comitato italiano «Uno di noi», Maria Grazia Colombo, ha spiegato oggi a Roma alla stampa il senso della campagna raccolta firme a tutela dell'embrione umano. «E' un messaggio grandissimo di speranza - ha proseguito - e non invece di ‘rottura' perché tutti convengono sul fatto che l'embrione è ‘uno di noi' e che ci chiede solo di poter continuare il suo percorso di vita che lo condurrà a diventare uomo».

Dello stesso avviso Mayor Oreja, secondo il quale «l'iniziativa non è politica o partitica, ma muove dai cittadini europei, consapevoli del grande valore della persona. Pur con diverse visioni politiche - ha aggiunto - su questo tema dell'embrione da difendere penso potremo trovare numerosi punti di contatto e amicizia con tutti».

Secondo l'on. Casini, «è apprezzabile l'accenno del primo ministro Enrico Letta che nel suo discorso lunedì ha fatto riferimento al crollo demografico come una ferita morale al cuore della nostra nazione. Quindi - ha proseguito - mi auguro che non solo quelli cattolici, ma tutti i politici di ogni schieramento firmino per ‘Uno di noi', per quel grande valore che è la vita umana oltre ogni differenza».

Fonte: Sir
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