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Fecondazione eterologa: Casini (Mpv), utilizzare embrioni abbandonati e no ad anonimato

Utilizzare gli embrioni abbandonati per la fecondazione eterologa e no all’anonimato dei donatori: sono le due proposte che vengono dal Movimento per la vita italiano (Mpv), nel comunicato in cui il presidente Carlo Casini esprime le sue valutazioni sulle “linee guida” annunciate dal ministro della Salute Lorenzin.

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“E’ dolorosamente stupefacente che la Corte Costituzionale nel legittimare la fecondazione eterologa abbia dimenticato le regole stabilite dai trattati internazionali”, afferma Casini, citando la Dichiarazione dei diritti del fanciullo del 1959, la Convenzione omonima del 1989 e il pronunciamento del Parlamento europeo che nello stesso anno ha sancito “il diritto ad avere un padre ed una madre veri e certi sotto ogni profilo: genetico, sociale e giuridico”.

Secondo Casini “il governo e il Parlamento qualcosa possono fare per impedire una applicazione dissennata della procreazione eterologa. Una legge infatti può e deve salvaguardare il diritto del figlio a conoscere i suoi genitori biologici. Per quanto si tratti di un rimedio parziale e debole, tuttavia per una volta verrebbe contrastata la mentalità che tiene conto solo dei desideri degli adulti e non di chi non ha potere e voce”. Da ultimo propone, per la fecondazione eterologa, “l’utilizzo degli embrioni abbandonati e conservati nell’azoto liquido già ora inseriti nell’apposito registro nazionale”.

Fonte: Sir
Fecondazione eterologa: Casini (Mpv), utilizzare embrioni abbandonati e no ad anonimato
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