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Immigrazione e imprenditoria: in Italia sono 497.080, l’8,2% delle imprese

In un contesto di peggioramento della produzione industriale (a maggio -1,2% e su base annua -1,8%, con una perdita di 2,3 milioni di posti di lavoro dei giovani 18-34 anni dal 2004), Idos e Unioncamere hanno presentato oggi a Roma il “Rapporto Immigrazione e Imprenditoria” rendendo noto un dato positivo: le imprese operanti in Italia guidate da immigrati sono aumentate dal 2011 al 2013 del 9,5% e del 4,1% nell’ultimo anno.

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Parole chiave: impresa (2)

Per Franco Pittau, presidente dell’Idos (un centro di studi e ricerche che si occupa di immigrazione e problemi correlati), “il dinamismo che la componente immigrata continua a mostrare in questi anni di crisi è collegato ad una crescente capacità di aprirsi anche a forme di impresa più complesse, come le società di capitali, anche se tra gli stessi immigrati le esperienze ad alto livello tecnologico, innovative e ad alto valore aggiunto restano ancora poco diffuse”. In totale le imprese condotte da immigrati sono 497.080, corrispondenti all’8,2% del totale di quelle operanti nel Paese. Di esse, 400.583 sono ditte individuali (80,6% del totale) ma non mancano le società di capitali (49.507), le cooperative (8.514), i consorzi (240) e altre forme societarie (698).

Chi sono questi imprenditori immigrati e in che settori operano? La ricerca Idos-Unioncamere spiega che il settore prevalente è il commercio (175mila imprese, 35,2% del totale) seguito da costruzioni (126mila, 25,4%), manifatture (41mila, 8,3%), alloggio e ristorazione (36mila, 7,2%). Al Nord il primo settore è l’edilizia, mentre al Centro-Sud prevale il commercio e i servizi. Quanto ai Paesi di origine, il Marocco ha il più alto numero di imprenditori individuali in Italia (61.177, 15,3% del totale), seguito da Romania (46.029, 11,5%), Cina (45.043, 11,2%), Albania (30.376, 7,6%), Bangladesh (20.705, 5,2%) e Senegal (16.894, 4,2%). I gruppi etnico-linguistici hanno sviluppato anche una “specializzazione” imprenditoriale: i cinesi nella manifattura (48,9%) e nella ristorazione (24%), i marocchini nel commercio (29,2%), i romeni (28%) e gli albanesi (20,8%) nell’edilizia. In crescita il dato delle imprese di immigrati a guida femminile: sono in totale 117.703, il 23,7% del totale. Quanto alla presenza geografica, le regioni del Nord Italia raccolgono il 51,7% del totale delle imprese di immigrati mentre il Centro totalizza il 26,3% e il Sud il 22%. Prima regione è la Lombardia con oltre 94mila imprese, seconda il Lazio (60mila).

Fonte: Sir
Immigrazione e imprenditoria: in Italia sono 497.080, l’8,2% delle imprese
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