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Rifugiati, rapporto Centro Astalli: domande d'asilo dimezzate, ma stessi bisogni

Nel 2012 l'Italia ha ricevuto 15.700 domande d'asilo, la metà rispetto all'anno precedente. Ma ci sono state 600 vittime del mare e un aumento di richieste dal Mali e dalla Siria. Nonostante il calo delle domande d'asilo sia dimezzato rispetto al 2011- quando ci furono gli sbarchi dell'emergenza nord Africa in seguito alla «primavera araba» -, la situazione dei richiedenti asilo e rifugiati è sempre più precaria: senza lavoro, senza casa, vivono in alloggi fatiscenti occupati, ritornano a mangiare nelle mense delle organizzazioni umanitarie e mancano i percorsi di integrazione sociale.

Percorsi: Profughi
Parole chiave: Centro Astalli (3), rifugiati (46)

È la fotografia tracciata oggi a Roma dal Centro Astalli, il centro dei gesuiti per i rifugiati, durante la presentazione del Rapporto annuale 2013 (clicca qui). Nelle otto associazioni della rete del Centro Astalli, dove operano 465 volontari e 49 operatori, sono passati lo scorso anno 34.300 richiedenti asilo e rifugiati (21.000 solo a Roma), di cui 439 vittime di tortura. Un numero, quest'ultimo, drammaticamente in crescita.

«Il numero delle persone assistite non cala perché il sistema di accoglienza non funziona», è questa la denuncia di padre Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli: «Molti sono costretti a vivere in stabili occupati come il Selam palace di Roma. Lo stesso sta accadendo a Torino».

Fonte: Sir
Rifugiati, rapporto Centro Astalli: domande d'asilo dimezzate, ma stessi bisogni
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