Italia
stampa

Scuole paritarie: Berlinguer, «rischio di statalizzare la scuola»

«Nel rapporto tra scuola statale è scuola paritaria l‘Italia è fuori dall'Europa». Lo ha detto l'ex ministro Luigi Berlinguer al convegno «Scuola pubblica statale e scuola pubblica paritaria: passi condivisi per un cambiamento» in corso alla Camera dei deputati.

Parole chiave: Scuole paritarie (135)

«D'altra parte - ha affermato Berlinguer - per la maggioranza degli italiani il rapporto pubblico-privato nella scuola è un problema». In un appassionato intervento l'ex ministro ha evidenziato come ci sia ancora «il rischio di statalizzare la scuola» anche perché continua ad esserci un generalizzato «clima in cui è invece necessario introdurre razionalità e conoscenza».

Per Berlinguer «bisogna cambiare l‘impianto educativo italiano». Richiamando i sistemi scolastici in vigore dall'Olanda alla Svezia, passando per la Francia, Berlinguer ha ricordato come «in tutti i Paesi europei, e non solo, i docenti sono pagati dallo Stato, che li valuta».«Elevare il tasso di qualità della scuola è un imperativo» ha aggiunto Berlinguer per il quale «molti di noi non hanno ancora accettato che ‘la scuola è per tutti‘, almeno fino ai 18/19 anni».

Secondo Berlinguer «se estendi la scuola a tutti c‘è il rischio di dequalificazione. Per questo è necessario rinnovare l'apparato organizzativo con l'obiettivo del miglioramento». «Salvando l'equità si salva la qualità», ha aggiunto Berlinguer per il quale «bisogna liberare l'autonomia delle scuole». L'ex ministro ha anche sottolineato come «in Italia l'arte è bandita dalla scuola mentre invece con la trasmissione della conoscenza bisogna educare al bello». «Serve una scuola dove uno studente senta di imparare ma anche, anzi soprattutto, di vivere», ha concluso.

Fonte: Sir
Scuole paritarie: Berlinguer, «rischio di statalizzare la scuola»
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento