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TERRA SANTA: MARATONA-PELLEGRINAGGIO DELLO SPORT ITALIANO PER RILANCIARE IL DIALOGO DI PACE

E’ quanto si propongono il Centro sportivo italiano (Csi), l’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei e l’Opera romana pellegrinaggi (Orp) che oggi a Roma hanno presentato, nell’ambito del pellegrinaggio “Gli sportivi italiani in Terra Santa. Ambasciatori di pace” (21-25 aprile), la maratona ‘Gerusalemme-Betlemme’, che si terrà il 23 aprile su un percorso di 15 chilometri che tocca zone segnate dal muro difensivo israeliano e dai check-points dell’esercito. “Gli sportivi saranno ambasciatori di pace – ha detto il Segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Betori – questa Terra Santa non diventi per sempre una terra di odio. Dobbiamo sostenere le comunità cristiane che vivono lì. Non devono diventare custodi di pietre o di musei. Il pellegrinaggio è uno strumento privilegiato per rafforzare la loro fede e migliorare le loro condizioni di vita. Per questo motivo invitiamo tutte le diocesi a riprendere i pellegrinaggi”.

“Lo sport supera le differenze – ha aggiunto mons. Carlo Mazza, direttore del già citato ufficio Cei – ed è un sogno che si avvera portare degli sportivi nei Luoghi Santi. I partecipanti indosseranno una maglietta con i colori italiani e vaticani e la scritta pace in italiano, arabo e israeliano. Tutti devono sapere che siamo per la pace”. Per Gianni Petrucci, Presidente del Coni, che ha dato il patrocinio all’evento, ” in questa maratona non ci saranno record da battere. Il record sarà quello di essere, anche se solo per poco tempo, vicino in maniera concreta ad una terra devastata dall’odio”. Concetto ribadito anche da Edio Costantini, presidente del Csi: “anche lo sport può risvegliare sentimenti di pace se mette la persona al primo posto”. “Ad aprire la maratona saranno il card. Ruini, presidente della Cei e Gianni Petrucci, presidente del Coni – ha spiegato infine mons. Liberio Andreatta, amministratore delegato dell’Orp che curerà l’organizzazione del pellegrinaggio – ci saranno momenti di preghiera ed incontri con le comunità locali. Ci attendiamo circa 200 partecipanti, ma al momento non si fanno nomi di sportivi noti al grande pubblico”.Sir