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«È con profonda tristezza che confermiamo che tre membri dello staff di Save the Children sono stati uccisi nell’attacco di oggi alla nostra sede a Jalalabad, in Afghanistan. Tutto il resto dello staff che si trovava nella struttura è stato tratto in salvo, mentre in quattro sono rimasti feriti nel corso dell’attacco e stanno attualmente ricevendo cure mediche». Lo rende noto un comunicato appena diffuso dall’organizzazione umanitaria che «condanna questo attacco nella maniera più dura possibile».

«La Chiesa irachena ha salvato la vita del piccolo Wisam. La sua nascita è una prova evidente di quanto la presenza cristiana sia importante in queste terre». A raccontare la storia di questo bambino e della madre Nadia – nomi di fantasia per celarne l’identità – è Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) riportando quanto riferito da una fonte che per motivi di sicurezza preferisce rimanere anonima.

Già era noto il dato per cui l'1% della popolazione possiede quanto il 99% del resto del pianeta. Il nuovo rapporto di Oxfam, diffuso alla vigilia del Forum economico mondiale di Davos, aggiunge una ingiustizia in più: l'82% dell'incremento di ricchezza globale registrato lo scorso anno è finito tutto nelle mani di quella ristretta élite (l'1%), mentre la metà più povera del mondo, pari a 3,7 miliardi di persone, non ha avuto un centesimo.

Continuano in Cile gli attacchi incendiari alle chiese anche dopo la visita di papa Francesco. Un attacco incendiario ha completamente distrutto sabato scorso il tempio della Vergine della Candelaria, nella cittadina lacustre di Calafquén, nel comune di Panguipulli (regione di Los Ríos).

(Sofia) «L’assassinio di Oliver Ivanovic, leader politico promettente dei serbi di Kosovo, è un segnale molto negativo che rimanda ai processi nei Balcani occidentali e in modo particolare per il Kosovo dove la situazione rimane tesa in relazione ai problemi irrisolti tra Belgrado e Pristina». È il commento rilasciato al Sir dell’analista politico ed esperto di questioni balcaniche, Nikolay Krastev.