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Questo passo «distrugge tutti gli sforzi che sono stati fatti per raggiungere la pace» e segna «l’uscita degli Stati Uniti dai negoziati del processo di pace». È quanto afferma Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità palestinese, in una dichiarazione trasmessa in televisione ieri sera, dopo l’annuncio di Trump: «È tempo di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele».

L’annuncio ufficiale è atteso per oggi, 6 dicembre, ma la notizia è già di dominio pubblico ed è quella che i palestinesi, e la comunità internazionale, temevano: il presidente Usa, Donald Trump, sposterà l'ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme. Le reazioni palestinesi, le prime voci dei cristiani, e la preoccupazione della comunità internazionale. L'appello di Papa Francesco al termine dell'udienza generale.

P. William Walter Rozario, il prete bangladese della diocesi di Rajshahi di cui si erano perse le tracce lunedì scorso e poi ritrovato dalla polizia a Syleth, nel Nordest del Paese, è stato rilasciato dalla polizia e si trova ora nella residenza del vescovo di Rajshahi, mons. Gervas Rozario, dove si tratterrà per alcuni giorni o settimane. Ne dà notizia l’agenzia Fides, secondo la quale il prete è in evidente stato di alterazione psicologica, è traumatizzato dall’esperienza vissuta e fatica a parlare.

La pena capitale non è la cura per una società violenta, non è una medicina ma un veleno. Attenzione a non «normalizzare» la morte. Essere contrari alla pena di morte significa riaffermare le ragioni della vita. Intervista con Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, a margine dell’Incontro internazionale dei ministri della Giustizia e alla vigilia di «Città per la vita, città contro la pena di morte», che il 30 novembre vede più di duemila città nel mondo coinvolte per l’abolizione della pena capitale.

Il prete cattolico bangladese William Walter Rozario è sparito da lunedì scorso, e cresce la preoccupazione per la sua sorte. È la drammatica notizia che arriva all’Agenzia Fides dal distretto di Natore, nel Bangladesh del Nord, proprio nelle ore che precedono la visita di Papa Francesco, il cui arrivo è previsto domani a Dacca, capitale del Paese.