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La Toscana segue con trepidazione quanto sta avvenendo in Medio Oriente, anche per i profondi legami che esistono da tempo con la Terra Santa. I commenti del poeta Mario Luzi, del sindaco di Pratovecchio Angiolo Rossi e dei vescovi Alessandro Plotti, Ennio Antonelli, Gasone Simoni e Rodolfo Cetoloni.

È intitolato al dottor Hillel Yaffe il Medical center di Hadera, sulla costa israeliana, a metà strada tra Haifa e Tel Aviv. Yaffe, nei primi anni del Novecento, si distinse soprattutto nella cura della malaria. Ma oggi, le porte del moderno ospedale, si aprono sempre più spesso alle decine di vittime degli attentati terroristici.
DI ANDREA FAGIOLI

Incontro a Follonica con il Patriarca di Gerusalemme in occasione dei 1500 anni della diocesi di Massa Marittima-Piombino. «La pace è possibile, la pace deve essere possibile», ha esordito il Patriarca, che subito dopo si è chiesto: «Perché c'è la guerra, perché c'è la violenza in Palestina?». La risposta è stata immediata: «La guerra è la conseguenza dell'occupazione dei territori compiuta da Israele nel 1967. Israele non intende ritirarsi; i palestinesi lottano anche in modo violento per avere i territori; gli israeliani rispondono anch'essi in modo violento con le rappresaglie».
DI ANGELO SOLDATINI

Parlano il rettore della Comunità ortodossa russa di Firenze e il rabbino della Comunità ebraica di Livorno. Padre Blatinskij: «Il nostro ruolo è fondamentale. Non c'è alternativa». Kahn: israeliani e palestinesi sono stanchi della guerra

DI ANDREA FAGIOLI