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Un appello «alle comunità e ai leader di tutte le fedi religiose» perché «possono fare una enorme differenza per convincere governi e corporazioni ad amplificare ed intensificare i loro sforzi», per salvare il pianeta terra. A lanciarlo è il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, alla 23ª Conferenza Onu sui cambiamenti climatici (Cop23) che si è aperta lunedì 6 novembre a Bonn e si concluderà il 17 novembre.

Dopo le dimissioni improvvise del primo ministro Saad Hariri, la prima urgenza è quella di vigilare per far fronte a «qualsiasi trama o intento di sabotaggio intesi a minare la stabilità del Libano». Con queste parole il patriarca maronita, cardinale Bechara Boutros Rai, ha deplorato la decisione del premier libanese di annunciare le proprie dimissioni mentre era in trasferta in Arabia Saudita, mettendo in guardia dagli effetti destabilizzanti che tale scelta potrebbe avere sui fragili equilibri nazionali.

I vescovi catalani guardano con preoccupazione l’evoluzione della situazione nel Paese e ad esprimerla è l’arcivescovo di Terragona, monsignor Jaume Pujol, presidente della Conferenza episcopale terragonese. In un tweet così scrive: «Profondamente preoccupato e triste per la situazione che si è creata oggi. Chiedo a Dio che si preservi la pace sociale».

Terrore ieri sera a New York, a poca distanza da Ground Zero. Un 29enne uzbeko ha centrato con il suo furgone dei cicilisti e poi ha minacciato i passanti con delle pistole. 8 i morti e 11 i feriti. L'uomo, ferito dalla polizia è stato arrestato. Sembra aver agito da solo.