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Intervenendo all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, in corso a New York, l'arcivescovo Paul Richard Gallagher ha illustrato una road map in cinque i punti per la pace nella Repubblica Centrafricana. E alla conferenza sul bando totale degli esperimenti nucleari si è detto «turbato» dal fatto che il Trattato, a 20 anni di distanza, non è stato ancora ratificato da tanti stati.

Il presidente della Catalogna, Carles Puigdemont, ha ribadito di voler mantenere la convocazione del referendum del 1° ottobre per difendere la democrazia, accusando il Governo di Madrid di avere «sospeso illegittimamente l’autogoverno catalano» instaurando uno «stato di eccezione».

È iniziata in Messico (ora locale) la seconda notte dopo il forte terremoto che ha colpito Città del Messico, a 120 chilometri dell’epicentro e gli stati di Morelos, Puebla, México, Tlaxcala e Guerrero e Oaxaca. Secondo il più recente bollettino emesso dalla Caritas messicana nel pomeriggio di ieri (in serata in Italia) il bilancio provvisorio delle vittime è di 248: di queste, 117 a Città del Messico, 72 nel Morelos, 43 nello stato di Puebla (7 nella capitale), 12 nello stato di México, tre nel Guerrero e uno in Oaxaca.

Un appello a «difendere la dignità di un popolo senza difesa, garantire la loro personale sicurezza e libertà di movimento e proteggerli da ogni forma di aggressione, abuso o umiliazione che violi la loro dignità umana». A lanciarlo, a favore della Repubblica Centrafricana, è stato mons. Paul R. Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede.

«Ci uniamo al dolore per le vittime del sisma, accaduto oggi, 19 settembre, in varie località del nostro Paese e principalmente negli stati di Morelos, Tlaxcala, Puebla, Guerrero, Oaxaca, México e Città del Messico». Lo si legge nel comunicato della Conferenza episcopale messicana, diffuso dopo la forte scossa di terremoto che ha colpito il Messico nella tarda mattinata (ora locale, in Italia sera).

È di 248 vittime e di numerosi dispersi il bilancio provvisorio del forte terremoto che si è verificato ieri in tarda mattinata in Messico (in serata ora italiana). In questo momento, quando in Messico è ormai notte, i soccorsi proseguono in una situazione di grande paura e concitazione.