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Centrafrica, in migliaia si rifugiano nelle parrocchie. Musulmani accolti in Arcivescovado

Secondo fonti dell'Agenzia Fides nella capitale Bangui il mcoprifuoco imposto dalle autorità e dalla MINUSCA sostanzialmente, non viene rispettato. Durante la giornata di ieri, 28 settembre, non hanno circolato autovetture, solo qualche rarissima moto. Chi ha voluto andare al lavoro, essenzialmente nel settore privato, è andato a piedi. I negozi sono rimasti chiusi.

I blindati della MINUSCA hanno impedito ai manifestanti di ricostituire barricate e di occupare le piazze. C’è stata una manifestazione «popolare» (pare fosse tutta gente inquadrata dagli «antibalaka», con alcuni di loro, ostentatamente armati, mescolati tra la folla, la cui consistenza variava, secondo le fonti, tra alcune centinaia e 2.500 persone) al centro della città, a pochissima distanza dal Palazzo Presidenziale. Quando il gruppo si è mosso verso il Palazzo Presidenziale è stato disperso dagli spari del contingente della MINUSCA che lo protegge; ci sono stati alcuni morti (chi dice 3, chi dice 8) ma la MINUSCA ha ufficialmente negato di aver sparato sulla popolazione. Nel pomeriggio gli «anti-balaka» hanno attaccato la Prigione Centrale (l’unica prigione del Paese, in cui erano detenute circa 600 persone, tra cui alcuni loro capi) e sono riusciti a far fuggire tutti i carcerati. Alcuni di questi, musulmani, temendo per la loro vita, si sono rifugia ti nell’Arcivescovado, poco distante. Mons. Nzapalainga li ha accolti e se ne sta occupando.

L’Arcivescovo ha continuato, durante tutta la giornata di ieri, a visitare e a portare conforto negli ospedali e nelle parrocchie dove la popolazione ha trovato rifugio (si parla di almeno 5.000 nuovi sfollati, ma alcune fonti avanzano il numero di ben 27.000! le vittime sono ormai una cinquantina e i feriti alcune centinaia); ad un posto di blocco degli «anti-balaka» alcuni giovani gli hanno presentato le loro rimostranze: ha ascoltato, ha mostrato compassione, ha assicurato di farsi portavoce delle loro sofferenze.

La notte tra lunedì 28 e martedì 29 sembra sia stata leggermente meno violenta della precedente. La MINUSCA sta radunando il personale civile straniero delle ONG «in un luogo sicuro». Il personale diplomatico dell’Unione Europea non è rientrato nelle proprie case ma ha passato la notte nella sede della Delegazione. Si ha notizia dell’attacco e del saccheggio delle sedi di «Mercy Corps» e di «Medecins du Monde».

Il Capo della MINUSCA è rientrato ieri mattina in sede. La Presidente ha lasciato ieri sera New York e sta rientrando nel Paese. Si rincorrono voci dell’arrivo a Bangui di rinforzi, provenienti dall’interno del Paese, sia per gli «anti-balaka», sia per la milizia «seleka». Per domani l’opposizione e gli «anti-balaka» hanno programmato una grande manifestazione popolare per sostenere le loro richieste.

Fonte: Agenzia Fides
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