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Premio Sakharov a Malala: Mobeen (pakistani cristiani), «riconoscimento importante»

Shahid Mobeen, docente di pensiero e religione islamica alla Pontificia Università Lateranense e fondatore dell’Associazione pakistani cristiani in Italia: «è proprio dell’educazione che ha più bisogno il nostro Paese»

«È un gesto importante per riconoscere il servizio che Malala dà per contribuire all’educazione delle donne in Pakistan. Perché è proprio dell’educazione che ha più bisogno il nostro Paese». Così Shahid Mobeen, docente di pensiero e religione islamica alla Pontificia Università Lateranense e fondatore dell’Associazione pakistani cristiani in Italia, commenta al Sir, l’assegnazione del premio Sakharov per la libertà di pensiero del Parlamento europeo a Malala Yousafzai, l’adolescente gravemente ferita dai talebani in Pakistan mentre tornava da scuola, che si batte per il diritto all’istruzione delle donne nel suo Paese. «Malala, vittima dei talebani perché andava a scuola e parlava dell’educazione femminile – afferma Mobeen -, è un simbolo di coraggio. È una ragazza che porta avanti una forte testimonianza. Mi auguro che i giovani del Pakistan possano imparare da lei, per aiutare la crescita di tutti i cittadini, a prescindere dalla fede a cui appartengono».