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Siria: Chiesa Siro-Ortodossa media per liberazione di 1.500 cristiani di Sadas

Uno sforzo di mediazione, sostenuto da una preghiera incessante: cosi la Chiesa siro-ortodossa in Siria si è coinvolta per la salvezza dei civili cristiani intrappolati nella città di Sadas, sulla strada fra Damasco e Homs.

Nei giorni scorsi la città è stata attaccata da truppe islamiste e il metropolita Silwanos Boutros Alnemeh, titolare dell'arcidiocesi siro-ortodossa di Homs e Hama, aveva lanciato un accorato appello per creare un «corridoio umanitario» che consentisse l'evacuazione dei civili. Ora, come appreso da Fides, il Patriarcato siro Ortodosso ha lanciato una catena di preghiera incessante, in tutte le chiese di Damasco e della regione. Accanto alla preghiera, i rappresentanti del Patriarcato hanno messo in atto un tentativo di mediazione fra le parti in lotta, che mira alla salvezza di 1.500 civili, in maggioranza cristiani siro-ortodossi, fra i quali donne, bambini e anziani, che tuttora si trovano a Sadas.

Ieri davanti alla Cattedrale siro-ortodossa di San Giorgio a Damasco, i fedeli si sono riuniti a pregare e a manifestare, in solidarietà con la popolazione di Sadas e con quella di Homs, ricordando tutti i sequestrati tuttora tenuti in ostaggio dai gruppi armati. Il Patriarcato si rivolge, in particolare, alle organizzazioni internazionali che promuovono i diritti umani, invocando «un impegno per salvare Sadas».

Siria: Chiesa Siro-Ortodossa media per liberazione di 1.500 cristiani di Sadas
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