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Al termine del Giubileo della Misericordia, Papa Francesco ha voluto aggiungere alle altre giornate mondiali istituite dai suoi predecessori, la Giornata mondiale dei poveri, perché diventi un richiamo forte alla nostra coscienza credente, affinché siamo sempre più convinti che condividere con i poveri ci permette di comprendere il Vangelo nella sua verità più profonda. I poveri non sono un problema: sono una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo.

Le energie rinnovabili non sono, sempre e comunque, pulite. In parte, la loro ecocompatibilità dipende da come e da dove esse si producono. E la tecnologia va adattata al contesto ambientale e sociale. La Toscana ha un primato nazionale di produzione di rinnovabili da impianti geotermici. La linea seguita dalla Regione e la posizione di alcuni comitati contrarie agli impianti sull'Amiata.

Il candidato del centrodestra, Nello Musumeci, con il 39,8%, è il nuovo governatore della Sicilia. Ma per il grande astensionismo, è stato votato neanche da due siciliani su dieci. Quando una persona non va neppure a votare, è segno di una disperazione ancora più radicale. Chi è stato a casa aveva le sue ragioni. Ma avere delle ragioni  non significa avere ragione..

La paura è diventata il sentimento dominante del nostro tempo. Da quella di perdere il posto di lavoro a quella sulla sicurezza. Dalla paura delle malattie e della morte alla paura del «diverso». Dinanzi al fenomeno delle paure è inevitabile chiamare in causa le responsabilità della politica. E chiedersi perché la politica sia incapace di governare le paure.

Solo uno sguardo molto superficiale delle cose può portare a tracciare un parallelo tra il braccio di ferro tra Madrid e Barcellona e gli scenari che si aprono dopo i referendum consultivi di Veneto e Lombardia. Diverso il clima, per fortuna, diversi gli sbocchi. Ma questo non significa che la politica italiana, già concentrata su altri appuntamenti ad iniziare dalle elezioni siciliane, si possa permettere di considerare la questione già archiviata, grazie magari all’avvio di un tavolo negoziale.

«Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo, solidale»: è questo il tema della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani, in corso di svolgimento a Cagliari. Un tema nient’affatto casuale, che, sin dalla scelta dei quattro aggettivi del suo titolo, si propone di mettere a frutto gli auspici della Evangelii Gaudium di papa Francesco, se è vero che proprio un lavoro così declinato – affermava il pontefice – «esprime e accresce la dignità della propria vita».