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Regionali: «Chi vince rimetta la famiglia al centro delle politiche sociali»

Il commento del presidente del Forum Toscano delle Associazioni familiari alle risposte dei sette candidati presidente al «manifesto» predisposto dal Forum in vista delle elezioni regionali.

Una famiglia

In qualità di presidente del Forum Toscano delle Associazioni Familiari e a nome di tutte le associazioni di volontariato della nostra rete e delle tante famiglie aderenti, desidero anzitutto esprimere compiacimento per l’iniziativa assunta da Toscana Oggi, di sottoporre ai sette candidati alla presidenza della Toscana per la prossima legislatura, il nostro documento valoriale ed operativo (testo integrale) articolato su 7 punti e una riflessione finale (le risposte sono state pubblicate qui). Positiva modalità comunicativa questa, condivisa da tutti i candidati che ringrazio, occasione per ciascuno di esprimere il proprio grado di condivisione delle nostre proposte per l’attuazione di buone politiche a misura di famiglia e di bambino, e opportunità per i lettori del giornale e di tutte le nostre famiglie, di valutare le risposte con attenzione. Il nostro documento, sia nella forma breve che più ampia consultabili sul nostro sito web, si conclude con alcune preoccupate considerazioni su come il tema della Famiglia è trattato nel dibattito pubblico, ed in particolare sulla marginalità cui è via via confinato l’istituto familiare, in piena contraddizione con il riconoscimento costituzionale della sua unicità e rilevanza pubblica.

Il volontariato familiare, proprio per questo e nonostante tutto, continua convintamente a credere e a testimoniare che la famiglia, pur con le sue fragilità, sia ancora una buona notizia, a difenderla e a raccomandarne la promozione ed il sostegno in particolare a chi assume responsabilità di governo e amministrative a tutti i livelli, non per interesse di parte, ma per il bene di tutta la comunità.

Penso che i candidati alla presidenza, ma anche al Consiglio regionale, siano stati a conoscenza della celebrazione a Roma il 15 maggio scorso della Giornata internazionale della Famiglia 2015 (proclamata dall’ONU nel 1994, ma non ancora istituita anche dal nostro Governo), promossa congiuntamente dal Forum delle associazioni familiari e dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri.

L’evento pubblico dal titolo «Il futuro del paese è nell’alleanza tra le generazioni», ha ricevuto il riconoscimento della medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che, ricordo, in occasione del messaggio al Parlamento nel giorno del giuramento il 3 febbraio scorso, affermò tra l’altro «Garantire la Costituzione significa sostenere la famiglia, risorsa della società».

Ma il presidente Mattarella ha fatto assai di più per manifestare nell’occasione il suo pensiero e sensibilità per la famiglia, indirizzando al presidente del Forum prof. Belletti un messaggio significativo, dal quale colgo alcuni passi:

«In questi anni difficili la famiglia ha svolto un prezioso compito di ammortizzatore sociale in materia di assistenza, di accoglienza, di educazione, di integrazione e, persino, di coesione sociale. Nelle periferie esistenziali del nostro paese, laddove le relazioni sociali appaiono sempre più sfilacciate, la rete familiare costituisce l’unica presenza significativa»

«Questo aspetto non esaurisce naturalmente la sua funzione all’interno di una società ordinata che tocca aspetti ineludibili che attengono alla sfera degli affetti, della solidarietà, della trasmissione dei valori, dell’altruismo e del rapporto tra le generazioni».

«Per questi motivi, da tempo, si sottolinea l’opportunità di attuare politiche dirette ed esplicite per promuovere la famiglia, soggetto sociale di primario interesse pubblico. Si avverte dunque il bisogno di porre la famiglia al centro delle politiche sociali».

Tornando alle risposte dei nostri candidati, si ritrovano consonanze con la prima parte del messaggio, ma sostenuto dall’autorevolezza del Presidente della Repubblica, sia personale che istituzionale, è sull’ultimo passaggio che è importante per noi avere conferma se anch’essi sentono il bisogno e quindi l’impegno di porre realmente la famiglia al centro delle politiche sociali che andranno ad attuare se eletti, affidandone funzioni e compiti ad un istituendo Dipartimento o Agenzia per la famiglia.

Desidero infine rivolgere un invito al candidato che sarà eletto di accordare al Forum uno specifico incontro di consultazione all’avvio del mandato e la disponibilità a momenti successivi di approfondimento e di verifica unitamente agli assessori con delega per le aree socio-sanitarie di competenza.

*presidente Forum toscano delle associazioni per i diritti della famiglia

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