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Assecondando le proprie  preferenze espressive i Manetti sono riusciti a trasformare il tutto in cinema a 360° senza lasciare che il buono, il cattivo, l’amico, l’amante,  il testimone, il boss,  potessero trasformare il film in un racconto morale.

Con questo film Leonardo Di Costanzo torna a parlare di Napoli, evitando la facile retorica di una Napoli periferica, povera, dove l’alternativa alla scuola è la strada con tutti i suoi rischi, dove anche il volontariato può incontrare difficoltà nei rapporti con le istituzioni. Un film doloroso, necessario e propositivo.

Siamo di fronte ad un lavoro dalla forza inconsueta e sicuramente poco propenso a qualunque genere di diplomazia o accomodamento. Il che, per un film proveniente da un paese dell’Est europeo, è già una credenziale importante.

Doug Liman ha scelto di girare il film alternando riprese tradizionalmente classiche a un uso molto frequente della macchina a mano in modo da stare addosso ai personaggi  riducendo di molto l’incidenza dell'azione.

Posto che il rigore stilistico di Soldini rimane una positiva costante, impreziosita dall’utilizzo di differenti formati dell’immagine a seconda dell’avvicinamento o allontanamento dei due protagonisti, è il tema in sé a sollevare qualche perplessità.

Il film di Winspeare ha tra le altre cose una grande verità da proclamare:  se per salvare le tradizioni, il paese, lo spirito più vero e la brava gente c’è bisogno di un’utopia, l’utopia è servita.

«Dunkirk» è una storia di attesa, di paura, di coraggio, di scatti d’ira, di esasperazioni emotive, di ferma volontà, di senso del dovere che confluiscono in un sacrosanto desiderio di sopravvivenza.

Il film di animazione «Cattivissimo me 3» dimostra come Gru da solo sia scarsamente autosufficiente e come non bastino nuovi personaggi velleitari a risolvere il problema.

«The War» mescola con disinvoltura filosofia, saggezza popolare, logica militaresca, buoni sentimenti più forti dell’odio, legami di sangue e riferimenti biblici, cercando di legare il tutto con il montaggio, il senso del ritmo, la tensione e l’elemento principale, cioè l’attesa.

La pellicola punta senza mezzi termini al mix tra azione e commedia, non facilissimo da ottenere ma, a cose fatte, assolutamente vincente.