Commento al Vangelo
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Esaltare la croce, simbolo d’amore

Domenica 14 settembre - Esaltazione della Santa Croce. «Bisogna che sia innalzato il figlio dell’uomo»

Parole chiave: Vangelo (527)

Noi celebriamo la festa della Santa Croce, per mezzo della quale sono state cacciate le tenebre ed è ritornata la luce. Celebriamo la festa della santa croce, e così, insieme al Crocifisso, veniamo innalzati e sublimati anche noi (…). È tale e tanta la ricchezza della croce che chi la possiede ha un vero tesoro. E la chiamo giustamente così, perché di nome e di fatto è il più prezioso di tutti i beni. È ’ in essa che risiede tutta la nostra salvezza. (Dai «Discorsi» di sant’Andrea di Creta, vescovo).

La solennità dell’Esaltazione della Santa Croce che celebriamo in questa domenica ci spinge a «testimoniare la nostra fede con una vita di umile servizio, pronti a pagare di persona per rimanere fedeli al Vangelo della carità e della verità» (Benedetto XVI).

A noi occidentali questa festa è giunta dalla Chiesa d’Oriente dal VI secolo. La Parola oggi, ci unisce ci aiuta a capire il valore della Croce come simbolo di gloria e di salvezza. S. Paolo ci ricorda che Gesù Cristo, «pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma diventò simile agli uomini (…) per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome».  San Giovanni Paolo II ci ricordava: «La festa dell’Esaltazione della croce richiama alle nostre menti e, in un certo senso, rende attuale, l’elevazione di Cristo sulla croce. La festa è l’elevazione del Cristo redentore: chiunque crede nel Cristo crocifisso avrà la vita eterna».
La croce non è il segno della sofferenza di Dio, ma del suo amore. La croce è epifania del suo bene per l’umanità. Esaltare la croce significa esaltare l’amore, esaltare la croce significa spalancare il cuore alla meraviglia, al bello e allo stupore.

Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein, ha scritto: «Essere figli di Dio significa procedere mano nella mano con Dio, fare la volontà del Padre, non la propria, riporre nelle mani di Dio tutti gli affanni e tutte le speranze, non preoccuparsi più di sé e del proprio futuro. Ecco su che cosa riposano la libertà e la letizia dei figli di Dio. Quanti pochi sono, anche tra gli uomini di autentica pietà, anche tra quelli che si sanno sacrificare eroicamente, coloro che le possiedono! Vanno sempre come piegati sotto il peso opprimente dei loro affanni, dei loro doveri. (…) Chi appartiene a Cristo deve vivere fino in fondo tutta la vita di Cristo. Deve crescere sino alla maturità di Cristo, deve intraprendere la Via Crucis, deve passare per il Getsemani e il Golgota.

Di fronte a te il Redentore pende dalla Croce spogliato e nudo, perché ha scelto la povertà. Chi vuole seguirlo in modo perfetto deve rinunciare ad ogni possesso terreno. Stai davanti al Signore che pende dalla Croce con il cuore squarciato: Egli ha versato il sangue del suo Cuore per guadagnare il tuo cuore. Il mondo è in fiamme: l’incendio potrebbe appiccarsi anche alla nostra casa, ma al di sopra di tutte le fiamme si erge la Croce che non può essere bruciata. La Croce è la via che dalla terra conduce al Cielo. Chi l’abbraccia con fede, amore, speranza viene portato in alto, fino al seno della Trinità.

Il mondo è in fiamme: desideri spegnerle? Contempla la Croce: dal Cuore aperto sgorga il sangue del Redentore, sangue capace di spegnere anche le fiamme dell’inferno. Attraverso la fedele osservanza dei voti religiosi rendi il tuo cuore libero e aperto; allora si potranno riversare in esso i flutti dell’amore divino, sì da farlo traboccare e renderlo fecondo fino ai confini della terra.

Attraverso la potenza della Croce puoi essere presente su tutti i luoghi del dolore, dovunque ti porta la tua compassionevole carità, quella carità che attingi dal Cuore Divino e che ti rende capace di spargere ovunque il suo preziosissimo sangue per lenire, salvare, redimere.
Gli occhi del Crocifisso ti fissano interrogandoti, interpellandoti. Vuoi stringere di nuovo con ogni serietà l’alleanza con Lui? Quale sarà la tua risposta? "Signore, dove andare? Tu solo hai parole di vita"». (Teresa Benedetta della Croce - Edith Stein).

Nel segno della croce che si fa presente anche oggi per noi, la potenza dell’amore ci salva.

Suor Tiziana Chiara

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