La parola del Papa

La parola del Papa stampa

Mercoledì 31 maggio Papa Francesco, all’udienza generale, nell’imminenza della solennità di Pentecoste ha parlato dei rapporto che c’è tra la speranza cristiana e lo Spirito Santo, riflettendo su questa frase di San Paolo: «Il Dio della speranza vi riempia, nel credere, di ogni gioia e pace, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo» (Rm 15,13).

Mercoledì 24 maggio Papa Francesco, all’udienza generale, ha introdotto una riflessione sull’esperienza dei discepoli di Emmaus (Lc 24, 13-35). I due pellegrini - ha detto il Papa - coltivavano una speranza solamente umana, che ora andava in frantumi.

Mercoledì 10 maggio Papa Francesco, all’udienza generale, ha osservato che Maria non è una donna che si deprime davanti alle incertezze della vita, specialmente quando nulla sembra andare per il verso giusto. Non è nemmeno un donna che protesta con violenza, che inveisce contro il destino della vita che ci rivela spesso un volto ostile. E’ invece una donna che ascolta; c’è sempre un grande rapporto tra la speranza e l’ascolto.

Mercoledì 3 maggio Papa Francesco, all’udienza generale, ha parlato del viaggio compiuto in Egitto. Per tutta l’umanità - ha osservato - l’Egitto è sinonimo di antica civiltà di tesori d’arte e di conoscenza; e questo ci rammenta che la pace si costruisce mediante l’educazione, la formazione della sapienza, di un umanesimo che comprende come parte integrante la dimensione religiosa, come ha ricordato il Grande Imam di Al-Azhar.

Mercoledì 26 aprile Papa Francesco, all’udienza generale, ha osservato che la nostra esistenza è un pellegrinaggio, è un cammino. Anche quanti sono mossi da una speranza semplicemente umana, percepiscono la seduzione dell’orizzonte, che spinge ad esplorare mondi che ancora non si conoscono. La Bibbia è piena di storie di pellegrini e viaggiatori.

Mercoledì 19 aprile papa Francesco, all’udienza generale, ha voluto parlare di Cristo Risorto, nostra speranza, così come lo presenta San Paolo nella Prima Lettera ai Corinti (cap.15). La Risurrezione è l’ultimo argomento affrontato nella Lettera, ma probabilmente, in ordine di importanza, è il primo: tutto infatti poggia su questo presupposto.