La parola del Papa

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Mercoledì 19 aprile papa Francesco, all’udienza generale, ha voluto parlare di Cristo Risorto, nostra speranza, così come lo presenta San Paolo nella Prima Lettera ai Corinti (cap.15). La Risurrezione è l’ultimo argomento affrontato nella Lettera, ma probabilmente, in ordine di importanza, è il primo: tutto infatti poggia su questo presupposto.

Mercoledì 22 marzo Papa Francesco, all’udienza generale, commentando un passo di San Paolo (Rm 15,1-5) ha voluto riflettere su due atteggiamenti quanto mai importanti per la nostra vita e la nostra esperienza di fede: la «perseveranza» e la «consolazione».

arzo è stata diffusa la lettera che Papa Francesco ha inviato ai membri dell’Association International des Charités,  nel quarto centenario della fondazione delle Confraternite della Carità per iniziativa di San Vincenzo de’ Paoli (1581-1660).

Domenica 5 marzo Papa Francesco, prima della recita dell’«Angelus», ha voluto riflettere sull’episodio di Gesù che rimane quaranta giorni nel deserto, sottoposto alle tentazioni del diavolo (Mt 4,1-11). Questo episodio si colloca in un momento preciso della vita di Gesù: subito dopo il battesimo nel fiume Giordano e prima del ministero pubblico. Egli ha appena ricevuto la solenne investitura: lo Spirito di Dio è sceso su di Lui, il Padre dal cielo lo ha dichiarato: "Figlio mio, l’amato" (Mt 3,17).

Mercoledì 1 marzo Papa Francesco, nella Basilica di Santa Sabina all’Aventino, ha presieduto la celebrazione eucaristica con il rito della benedizione e imposizione delle ceneri. La Quaresima - ha esordito all’omelia - è la strada dalla schiavitù alla libertà, dalla sofferenza alla gioia, dalla morte alla vita.

Mercoledì 15 febbraio Papa Francesco, all’udienza generale, proseguendo la riflessione sulla speranza cristiana, ha commentato un passo della Lettera di San Paolo ai Romani (5,1-5) nel quale l’Apostolo per ben due volte esorta a vantarci.