La parola del Papa

La parola del Papa stampa

arzo è stata diffusa la lettera che Papa Francesco ha inviato ai membri dell’Association International des Charités,  nel quarto centenario della fondazione delle Confraternite della Carità per iniziativa di San Vincenzo de’ Paoli (1581-1660).

Domenica 5 marzo Papa Francesco, prima della recita dell’«Angelus», ha voluto riflettere sull’episodio di Gesù che rimane quaranta giorni nel deserto, sottoposto alle tentazioni del diavolo (Mt 4,1-11). Questo episodio si colloca in un momento preciso della vita di Gesù: subito dopo il battesimo nel fiume Giordano e prima del ministero pubblico. Egli ha appena ricevuto la solenne investitura: lo Spirito di Dio è sceso su di Lui, il Padre dal cielo lo ha dichiarato: "Figlio mio, l’amato" (Mt 3,17).

Mercoledì 1 marzo Papa Francesco, nella Basilica di Santa Sabina all’Aventino, ha presieduto la celebrazione eucaristica con il rito della benedizione e imposizione delle ceneri. La Quaresima - ha esordito all’omelia - è la strada dalla schiavitù alla libertà, dalla sofferenza alla gioia, dalla morte alla vita.

Mercoledì 15 febbraio Papa Francesco, all’udienza generale, proseguendo la riflessione sulla speranza cristiana, ha commentato un passo della Lettera di San Paolo ai Romani (5,1-5) nel quale l’Apostolo per ben due volte esorta a vantarci.

Mercoledì 1 febbraio Papa Francesco, all’udienza generale, ha iniziato a riflettere sulla speranza cristiana cominciando dalla Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Tessalonicesi. Quando Paolo le scrive, la comunità di Tessalonica è appena stata fondata e solo pochi anni la separano dalla Pasqua di Cristo.

Mercoledì 11 gennaio Papa Francesco, all’udienza generale, ha svolto alcune considerazioni sul Salmo 115. Si tratta - ha detto il Papa - di un Salmo pieno di sapienza che dipinge in modo molto suggestivo la falsità degli idoli che il mondo offre alla nostra speranza e a cui gli uomini di ogni tempo sono tentati di affidarsi.