La parola del Papa
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Anche oggi viviamo in tempi di martirio

In una cultura spesso ostile al Vangelo, l’impegno a incontrare i giovani nella loro vita quotidiana, raggiungendo quelli che sono più lontani da Cristo per mostrare loro che Dio è sempre con noi.

Giovedì 14 aprile Papa Francesco ha ricevuto la comunità del Pontificio Collegio Scozzese in Roma, in occasione del quarto centenario della trasformazione del Collegio in un Seminario per la formazione sacerdotale. Questo anniversario - ha detto il Papa - è ricco di significato non soltanto per i tanti anni trascorsi, ma principalmente perché facciamo memoria della fedeltà dei sedici uomini che, il 10 marzo 1616, manifestarono la loro determinazione a ritornare in Scozia come sacerdoti per predicare il Vangelo.

Quella decisione nacque dal sangue di un martire. Il martirio di San John Ogilvie (1579-1615), la cui condanna aveva lo scopo di ridurre al silenzio la fede cattolica, rappresentò invece un impulso per la sua promozione e per la difesa della libertà della Chiesa di rimanere in comunione con la Sede di Pietro. Il «sì», proclamato dai sedici uomini quattrocento anni fa, fu eloquente non semplicemente per le loro buone intenzioni, ma piuttosto perché essi perseverarono e si prepararono, in modo accurato, ritornando in Scozia per affrontare le difficoltà che li attendevano, anche se ciò poteva significare diventare essi stessi martiri. La loro fu una vita che si prefiggeva quelle gioie e quella pace che solo Cristo poteva offrire. Guardando a voi, oggi, posso vedere che, mediante la Grazia di Dio, il martirio di San John Ogilvie, e il coraggio di quei sedici uomini hanno portato frutti alla Scozia.

Anche noi viviamo in tempi di martirio, e in una cultura spesso ostile al Vangelo. Vi esorto ad avere il medesimo spirito di dedizione che ebbero i vostri predecessori. Amate Gesù sopra ogni cosa! Fate in modo che il vostro «sì» sia contrassegnato dalla ferma risoluzione di donarvi completamente alla vostra formazione sacerdotale, così che i vostri anni a Roma possano prepararvi a ritornare in Scozia e ad offrire pienamente la vostra vita. Se voi avrete quello stesso ardore dei vostri fratelli di quattro secoli fa, quel medesimo amore per la Chiesa e per la Scozia, farete onore alla storia e ai sacrifici che oggi ricordiamo. Diventerete anche ai nostri giorni un segno per il popolo scozzese, specialmente per i giovani, se li incontrerete nella loro vita quotidiana, se raggiungerete quelli che sono più lontani da Cristo. Mostrate loro, a ciascuno e a tutti, che Dio è sempre con noi e che la sua misericordia rimane per sempre.

Anche oggi viviamo in tempi di martirio
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