La parola del Papa
stampa

Col Battesimo diventiamo anelli di una lunga catena

Mercoledì 15 gennaio Papa Francesco, durante l’udienza generale, ha rammentato che San Tommaso d’Aquino affermava che chi riceve il Battesimo viene incorporato a Cristo quasi come suo stesso membro e viene aggregato alla comunità dei fedeli, cioè al Popolo di Dio.

Percorsi: Papa Francesco

Alla scuola del Concilio Vaticano II - ha continuato il Papa - anche noi oggi diciamo che il Battesimo ci fa entrare nel Popolo di Dio, ci fa diventare membri di un Popolo in cammino, un Popolo peregrinante nella storia. In effetti, come di generazione in generazione si trasmette la vita, così, anche di generazione in generazione, attraverso la rinascita battesimale, si trasmette la grazia, e con questa grazia il Popolo cristiano cammina nel tempo, come un fiume che irriga la terra e diffonde nel mondo la benedizione di Dio. I discepoli, per mandato di Gesù, sono andati a battezzare; e da quel tempo ad oggi c’è un catena nella trasmissione della fede mediante il Battesimo. E ognuno di noi è un anello di quella catena: un passo avanti, sempre. Così è la grazia di Dio e la fede, che dobbiamo trasmettere ai nostri figli, trasmettere ai bambini, perché essi, una volta adulti, possano trasmetterla ai loro figli. In virtù del Battesimo, dunque, noi diventiamo discepoli missionari, chiamati a portare il Vangelo nel mondo.

Tutti nella Chiesa siamo discepoli, e lo siamo per sempre; e tutti siamo missionari, ciascuno nel posto che il Signore gli ha assegnato. A proposito dell’importanza del Battesimo per il Popolo di Dio è esemplare - ha detto Papa Francesco - la storia della comunità cristiana in Giappone. Essa subì una dura persecuzione agli inizi del secolo XVII. Vi furono numerosi martiri, i membri del clero furono espulsi e migliaia di fedeli furono uccisi. Non rimase in Giappone nessun prete. I cristiani si ritirarono nella clandestinità, conservando la fede e la preghiera nel nascondimento. Allorché nasceva un bambino, il babbo o la mamma lo battezzavano, perché tutti i fedeli possono battezzare in particolari circostanze. Quando, dopo circa due secoli e mezzo, i missionari ritornarono in Giappone, migliaia di cristiani uscirono allo scoperto e la Chiesa poté rifiorire. Erano sopravvissuti con la grazia del loro Battesimo! Avevano mantenuto, pur nel segreto, un forte spirito ecclesiale, perché il Battesimo li aveva fatti diventare un solo corpo in Cristo: erano isolati e nascosti, ma erano sempre membra del Popolo di Dio. Possiamo tanto imparare - ha concluso - da questa storia!

Col Battesimo diventiamo anelli di una lunga catena
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento