La parola del Papa
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L’invito a pregare per la pace in Siria

Mercoledì 6 luglio è stato diffuso il videomessaggio di Papa Francesco per sostenere l’iniziativa denominata «Siria: la pace è possibile» promossa dalla Caritas Internationalis.

Desidero parlarvi - ha esordito il Papa - di qualcosa che rattrista molto il mio cuore: la guerra in Siria, ormai entrata nel suo quinto anno. È una situazione di indicibile sofferenza di cui è vittima il popolo siriano, costretto a sopravvivere sotto le bombe o a trovare vie di fuga verso altri Paesi o zone della Siria meno dilaniate dal conflitto. Penso anche alle comunità cristiane, a cui va tutta la mia vicinanza a causa delle discriminazioni che devono sopportare. Voglio, inoltre, rivolgermi a tutti i fedeli e a coloro i quali sono impegnati, con la Caritas, nella costruzione di una società più giusta. Mentre il popolo soffre, incredibili quantità di denaro vengono spese per fornire armi ai combattenti. E alcuni dei Paesi fornitori di queste armi, sono anche quelli che parlano di pace. Come si può credere a chi con la mano destra ti accarezza e con la sinistra ti colpisce? Incoraggio tutti, adulti e giovani, a vivere con entusiasmo quest’Anno della Misericordia per vincere l’indifferenza e proclamare con forza che la pace in Siria è possibile. Per questo siamo chiamati a incarnare la Parola di Dio: «Io, infatti, conosco i progetti che ho fatto al vostro riguardo - dice il Signore - progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza» (Geremia 29,11).

L’invito è di pregare per la pace in Siria e per il suo popolo in occasioni di veglie di preghiera, sensibilizzando i gruppi, le parrocchie e le comunità per promuovere un’azione di concordia, di comunione e di speranza. Vi invito a rivolgervi a coloro i quali sono coinvolti nei negoziati affinché prendono questi accordi e si impegnano ad agevolare l’accesso agli aiuti umanitari. Tutti devono riconoscere che non c’è una soluzione militare per la Siria, ma solo una politica.

La comunità internazionale deve pertanto sostenere i colloqui verso la costruzione di un governo di unità nazionale. Uniamo le forze, a tutti i livelli, per far sì che la pace dell’amata Siria sia possibile. Questo sarà un grandioso esempio di misericordia e di amore per il bene di tutto il genere umano.

L’invito a pregare per la pace in Siria
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