La parola del Papa
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La Chiesa è santa ma non rifiuta i peccatori

Mercoledì 2 ottobre, nel corso dell’udienza generale, Papa Francesco ha osservato che pur essendo la Chiesa santa, non per nostri meriti ma perché Dio l’ha resa tale, non rifiuta i peccatori.

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Tutti, infatti, portiamo con noi i nostri peccati, ma il Signore può trasformare il nostro cuore. Nella Chiesa, il Dio che incontriamo non è un giudice spietato, ma è come il Padre della parabola evangelica. Si può essere come il figlio che ha lasciato la casa, che ha toccato il fondo della lontananza da Dio, ma quando si ha la forza di reagire, per tornare a casa, si troverà la porta aperta. Dio ci viene incontro perché ci aspetta sempre. Il Signore - ha proseguito - ci vuole parte di una Chiesa che non è la casa di pochi, bensì la casa di tutti, dove tutti possono essere rinnovati, trasformati, santificati dal suo amore, i più forti e i più deboli, i peccatori, gli indifferenti, coloro che si sentono scoraggiati e perduti. La Chiesa offre a tutti la possibilità di percorrere la strada della santità, che è la strada del cristiano : ci fa incontrare Gesù Cristo nei Sacramenti, specialmente nella Confessione e nell’Eucaristia; ci comunica la Parola di Dio, ci fa vivere nella carità divina. Siamo una Chiesa che chiama e accoglie i peccatori pentiti, che dona coraggio e speranza. Davanti alla consapevolezza di sentirsi deboli e fragili, Dio ci dice di non aver paura della santità, di non aver paura di puntare in alto, di lasciarsi amare e purificare da Lui, di non temere di farsi guidare dallo Spirito Santo. Ogni cristiano, come ci rammenta il Concilio Vaticano II, è chiamato alla santità; e la santità non consiste anzitutto nel fare cose straordinarie, ma nel lasciare agire Dio. E’ l’incontro della nostra debolezza con la forza della grazia, è avere fiducia nella sua azione che ci permette di vivere nell’amore, di fare tutto con gioia e umiltà, per la gloria di Dio e nel servizio al prossimo.

Papa Francesco ha ricordato una celebre frase dello scrittore francese Leon Bloy, che negli ultimi momenti della sua esistenza diceva: «C’è una sola tristezza nella vita, quella di non essere santi». Non perdiamo la speranza della santità, percorriamo tutti questa strada. Vogliamo essere santi ? Il Signore ci aspetta, con le braccia aperte, ci aspetta per accompagnarci in questo cammino della santità. Viviamo, allora, con gioia la nostra fede, lasciamoci amare dal Signore, chiediamo a Lui  questo dono nella preghiera, per noi e per gli altri.

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