La parola del Papa
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Lo Spirito ci dona la pietà, non il pietismo

Mercoledì 4 giugno Papa Francesco, all’udienza generale, si è soffermato sul sesto dono dello Spirito Santo: la pietà.

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Bisogna chiarire subito - ha detto il Pontefice - che questo dono non si identifica con l’avere compassione di qualcuno, avere pietà del prossimo, ma indica la nostra appartenenza a Dio e il nostro legame profondo con Lui, un legame che dà senso a tutta la nostra vita e che ci mantiene saldi, in comunione con Lui, anche nei momenti più difficili e travagliati. Perciò il dono della pietà suscita in noi innanzitutto la gratitudine e la lode. E’ questo infatti il motivo e il senso più autentico del nostro culto e della nostra adorazione.

Pietà, dunque, è sinonimo di sincero spirito religioso, di confidenza filiale con Dio, di quella capacità di pregarlo con amore e semplicità che è propria delle persone umili di cuore. Se il dono della pietà ci fa crescere nella relazione e nella comunione con Dio e ci porta a vivere come suoi figli, nello stesso tempo ci aiuta a riversare questo amore anche sugli altri e a riconoscerli come fratelli. E allora sì che saremo mossi da sentimenti di pietà, non di pietismo, nei confronti di chi ci sta accanto e di coloro che incontriamo ogni giorno. Perché non di pietismo? Perché alcuni pensano che avere pietà è chiudere gli occhi, fare una faccia da immaginetta, far finta di essere come un santo. Questo non è il dono della pietà.
Il dono della pietà significa essere davvero capaci di gioire con chi è nella gioia, di piangere con chi piange, di stare vicino a chi è solo o angosciato, di correggere chi è nell’errore. C’è un rapporto molto stretto fra il dono della pietà e la mitezza. Il dono della pietà che ci dà lo Spirito Santo ci fa miti, ci fa tranquilli, pazienti, in pace con Dio, al servizio degli altri.

Nella Lettera ai Romani l’apostolo San Paolo afferma: "Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito Santo, questi sono figli di Dio. E voi non ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: Abbà, Padre!" (Rm 8,14-15). Chiediamo al Signore che il dono del suo Spirito possa vincere le nostre incertezze, il nostro spirito inquieto, impaziente, e possa renderci testimoni gioiosi di Dio e del suo amore, adorando il Signore in verità e anche nel servizio del prossimo e col sorriso, che sempre lo Spirito Santo ci dà nella gioia. Che lo Spirito Santo dia a tutti noi questo dono della pietà.

Lo Spirito ci dona la pietà, non il pietismo
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